GIORNATA NAZIONALE DELL’ANTIFASCISMO: LA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA” DELLA FAMIGLIA CERVI

24 maggio 2017 di anpioristano Nessun commento »

Vedi locandina  sotto l’articolo

LA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA”  DEI FRATELLI CERVI

I sette fratelli Cervi, Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore, nati fra il 1901 e il 1921, a Campegine, un piccolo borgo in provincia di Reggio Emilia, erano i figli di Alcide Cervi  e di Genoeffa Cocconi. Appartenevano a una famiglia di contadini con radicati sentimenti antifascisti e spiccate attitudini per l’innovazione nelle tecniche agrarie. Alla caduta del fascismo, il 25 Luglio del 43, la famiglia Cervi, per festeggiare la fine della dittatura, insieme ad altre famiglie portò in piazza la pastasciutta nei bidoni del latte, offrendola a tutti i gli abitanti del paese. E quel piatto di maccheroni conditi con burro e formaggio fu davvero – per quel periodo di privazioni – un piatto della festa.
Dotati di forti convincimenti democratici, padre e figli presero attivamente parte alla Resistenza.  Fin dall’inizio della seconda guerra mondiale casa Cervi diventò punto di riferimento del dissenso contro il fascismo e la guerra, e in seguito rifugio per soldati di diverse nazionalità e partigiani. Insieme ai figli maschi, Alcide costituì la cosiddetta “Banda Cervi”, dedita alla lotta partigiana. Arrestati dai fascisti, tutti e sette i fratelli furono torturati e poi fucilati il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia. Gli è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare. La “pastasciutta” è diventata un simbolo della lotta al nazifascismo, e viene come tale offerta in molti paesi e città in tutta Italia. Alcide Cervi è morto nel 1970, a 95 anni. Oltre 200.000 persone hanno partecipato ai suoi funerali.

“Mi hanno sempre detto… tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta… la figura è bella e qualche volta piango… ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l’ideale nella testa dell’uomo”

(Dal discorso di Alcide Cervi alla consegna di una medaglia d’oro recante l’immagine di una quercia con sette rami spezzati e sette stelle dell’Orsa)

locandina per pastasciutta MAGRO

MERCOLEDI’ 24 MAGGIO, ORE 17,30, AL CENTRO SERVIZI CULTURALI, LA PRIMA DELLE LETTURE DELLA COSTITUZIONE. QUI SOTTO LA LOCANDINA

16 maggio 2017 di anpioristano Nessun commento »

LettCostituzionLoc

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, la Rete MMT e il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

vi invitano a partecipare all’iniziativa

 

LETTURE DELLA COSTITUZIONE

L’ECONOMIA COSTITUZIONALE
Stato, lavoro, impresa e risparmio nella Costituzione Italiana

Relatori:
Andrea Pubusa – Università degli Studi di Cagliari
Daniele Basciu – Rete MMT, CagliariPresenta Marcello Marras – direttore Centro Servizi CulturaliIntroduce e coordina Carla Cossu – presidente ANPI Provinciale OristanoInterviene Roberta Manca – Segretaria CGIL Oristano

Mercoledì 24 maggio 2017 ore 17,30
Sala Centro Servizi Culturali UNLA via Carpaccio 9 – Oristano

 

 

CARISSIMI, NELLA BARRA IN ALTO, L’ATLANTE DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

20 aprile 2017 di anpioristano Nessun commento »

Ecco il  NUOVO ELENCO alfabetico, aggiornato e numerato, dei Partigiani della provincia di Oristano. All’interno dell’Atlante trovate le schede biografiche essenziali di ciascuno di essi. Ringraziamo il Sig. Giovanni Fenu per la sua preziosa collaborazione. L’elenco verrà tempestivamente aggiornato non appena altri nominativi saranno verificati e riscontrati nelle banche dati e negli archivi.

****Elenco in aggiornamento con date e luoghi di nascita

  1. ACCA ANTONIO, BOSA, 1914
  2. ANGOTZI COSTANTINO, CUGLIERI, 1909
  3. ARCAI CHIRRA ANTONIO, MONTRESTA, 1918
  4. ARDU REDUINO, URAS, 1923
  5. ARDU VINCENZO, BUSACHI, 1883
  6. ARESU GIUSEPPE, SENIS, 1915
  7. ATTENE GIUSEPPE,CUGLIERI,  1920
  8. ATZEI RENZO, GONNOSTRAMATZA, 1904
  9. BROCCIA MARIO, MOGORO, 1919
  10. BUSONERA FLAVIO, ORISTANO, 1894
  11. CADDEO GIORGIO, MOGORO, 1908
  12. CANIBUS GIACOMO, ORISTANO, 1909
  13. CANSELLA GIOVANNI, CUGLIERI, 1910
  14. CARBONI PIETRO
  15. CARICCIA SALVATORE
  16. CARTA MARIO, ABBASANTA, 1919
  17. CASANOVA ANTONIO, BOSA,1910
  18. CASTI EUGENIO
  19. CASU PIETRO, ORISTANO, 1903
  20. CASULA QUIRICO, NORBELLO,1908
  21. CAU AURELIO, GONNOSNO’, 1890
  22. CAULI GIUSEPPE, PAU, 1920
  23. COCCO PASQUALINO
  24. COGHE CLEMENTE, NORRBELLO, 1918
  25. CONTU TERENZIO
  26. CORDELLA GIOVANNI, PAULILATINO, 1913
  27. COROS COSTANTINO, SUNI, 1906
  28. COROS GIACOMO, SUNI, 1921
  29. CORRIAS ANTONINO, ORISTANO, 1917
  30. CORRIAS GESUINO
  31. COSSU ALDO, ALLAI, 1920
  32. COSSU FRANCESCO, ABBASANTA,1919
  33. COSSU ONOFRIO
  34. DE MARTIS FRANCESCO, SAGAMA, 1905
  35. DEIANA GIUSEPPE, RUINAS, 1899
  36. DERIU DIEGO
  37. DESSI GIOVANNA, FORDONGIANUS
  38. DESSI’ GIOVANNI
  39. DETTORI MARCO
  40. FADDA FRANCESCO, BUSACHI, 1917
  41. FAIS GIOVANNI, BONARCADO
  42. FANCELLO FRANCESCO, ORISTANO, 1884
  43. FARA GIOVANNI, NARBOLIA, 1897
  44. FENU CAMILLO
  45. FENU SEBASTIANO
  46. FEURRA ANTONIO
  47. FIRINU GIOVANNI
  48. FLORIS ANGELINO, PAU, 1923
  49. FODDIS SALVATORE
  50. FRESI SEBASTIANO, MONTRESTA, 1924
  51. FRONGIA FRANCESCO, ORISTANO
  52. GALLISTRU ALFREDO
  53. GESSA ANTONIO, LACONI, 1892
  54. IBBA DOMENICO, ABBASANTA, 1911
  55. IBBA EFISIO
  56. LAI FRANCESCO ANTONIO, ARDAULI,1904
  57. LEDDA ALFONSO,BOSA, 1924
  58. LEDDA DANIELE, BONARCADO, 1924
  59. LICHERI FRANCESCO, ABBASANTA, 1901
  60. LOCCI SALVATORE
  61. LOI EFISIO, FORDONGINAUS, 1892
  62. LORU PIETRO, BOSA, 1919
  63. LUTZU SEVERINO
  64. MADAU PIETRINO
  65. MANCA ANTIOCO
  66. MANCA GESUINO
  67. MANCA GIULIO, TRAMATZA, 1911
  68. MANCA MARIO, NEONELI, 1919
  69. MANCONI LUIGI, ABBASANTA,1908
  70. MANIS GIUSEPPE, ORISTANO, 1922
  71. MARINI GIUSEPPE
  72. MEDAS GIUSEPPE, NARBOLIA
  73. MEDDE ANGELINO, NORBELLO, 1921
  74. MELIS IGNAZIO, LACONI, 1915
  75. MURA LUIGI
  76. MURA LUIGI
  77. MURU ANTONIO
  78. MUSIU GIUSEPPE, CABRAS, 1920
  79. OBINU CARLO
  80. ONIDA ANTONIO, GHILARZA, 1918
  81. ORRU’ COSIMO
  82. PALA ANTONIO DIEGO
  83. PALA OVIDIO
  84. PASSERO’ ANTONIO, MONTRESTA, 1916
  85. PASSONE ALFONSO, BOSA, 1919
  86. PERRIA ANGELO, MASULLAS, 1921
  87. PILI SALVATORE, MARRUBIU, 1918
  88. PINNA ANTONIO
  89. PINNA SALVATORE, ARDAULI, 1917
  90. PINTORE FRANCESCO, NUGHEDU SANTA VITTORIA, 1914
  91. PIRAS GIUSEPPE
  92. PIRRI MASSIMINO, GONNOSTRAMATZA, 1909
  93. PISCHEDDA ANDREA
  94. PISCHEDDA LORENZO, GONNOSNO’, 1904
  95. PODDA GIUSEPPE, MOGORO
  96. PODDIGHE (PODDDIGLE) GIOVANNI
  97. POGGI ANGELO
  98. PORCHEDDU DARIO, CABRAS, 1922
  99. PORCU PALMERIO, GHILARZA, 1909
  100. PUDDU DIEGO
  101. PUTZOLU (PULZUL) ANTONIO, GHILARZA, 1918
  102. PUTZOLU GIOVANNI, ARDAULI
  103. SALARIS BERNARDO
  104. SANNA ANTONIO, ORISTANO, 1879
  105. SANNA CARLO, ABBASANTA, 1897
  106. SANNA GIOVANNI, SAMUGHEO, 1917
  107. SANNA GIUSEPPE, ORISTANO, 1908
  108. SARDU ANGELINO, MONTRESTA, 1920
  109. SCALAS GIOVANNI
  110. SCANU PIETRO
  111. SECCHI GIOVANNI, MOGORO, 1902
  112. SECCHI GIUSEPPE, MODOLO, 1905
  113. SEDDA LUIGINO, ASSOLO
  114. SERMENGHI CESARE, TERRALBA, 1918
  115. SIAS SALVATORE
  116. SIMULA ANGELO, CUGLIERI
  117. SONIS GESUINO (SONYS GUNUINO), URAS, 1923
  118. SOTGIA LELIO, BOSA, 1925
  119. SPIGA FRANCESCANGELO,
  120. TATTI EUGENIO
  121. TUMBARINU (TAMBURINI) ANTONIO, MAGOMADAS, 1920
  122. UNALI ANGELO
  123. URRACI FERMELIO, ALES
  124. VACCA COSIMO, ABBASANTA, 1923
  125. VACCA PIETRINO
  126. ZANDA GIOVANNI, BONARCADO,1923
  127. ZOCCHEDDU GIOVANNI, CABRAS
  128. ZUCCA GIOVANNINO, CABRAS, 1926

NOTA INTRODUTTIVA

L’idea di questo Atlante, frutto di un’accurata ricerca storiografica, è nata dalla lettura di alcuni articoli pubblicati dal prof. Aldo Borghesi, Direttore dell’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea nella Sardegna centrale (ISTASAC), da anni impegnato, con gli Istituti Storici per la Storia della Resistenza e dell’ Antifascismo, nella ricerca e nella ricostruzione del contributo che moltissimi Sardi hanno dato alla lotta di liberazione dal nazifascismo.  Dunque uno studio totalmente coerente con una delle finalità primarie dell’Associazione Nazionale Partigiani D’Italia, quella di mantenere il ricordo, e talvolta salvare dall’oblio, coloro che con il proprio sacrificio, anche estremo, hanno contribuito alla libertà, all’affermarsi  della democrazia, della Repubblica, della Costituzione.

E’ un lavoro appassionante ma difficile, viste – da un lato – la vastità delle fonti, ossia le banche dati e gli archivi locali e nazionali e,  dall’altro,  la frammentarietà di esse per quanto riguarda i nostri conterranei. Tale frammentarietà e incompletezza sono d’altro canto ascrivibili anche al fatto che i Sardi hanno partecipato alla Resistenza non solo in tutte le regioni d’Italia dove essa ha avuto luogo, nelle Formazioni di GL  (Giustizia e Libertà), Matteotti, Autonome, Brigate Garibaldi,  ma anche in Francia, Juogoslavia, Grecia, sia in formazioni italiane, come Garibaldi Gramsci e Italia nelle zone Balcaniche, che in formazioni straniere, quali Elas in Grecia ed EPLJ in Jugoslavia. Uno degli articoli del prof. Borghesi, pubblicato nel 2013, titolava “I Partigiani dell’Oristanese, una storia quasi sconosciuta“. A questo oblio, a questa ingiustizia,  noi intendiamo almeno in parte porre rimedio, con l’ Atlante e con la mappa multimediale interattiva, consultabile sul sito Anpi Oristano e su quello Nazionale.

L’elenco che abbiamo fornito, con 108 Partigiani  provenienti da 50 paesi,  è lungi dall’essere completo, e talvolta ci siamo visti costretti ad omettere alcuni nomi, che compariranno invece nel volume stampato di prossima pubblicazione,  in quanto i criteri ai quali ci siamo attenuti per redigerlo sono molto rigidi.  L’Atlante costituisce il  primo passo di un progetto ambizioso e a lungo termine,  ossia la creazione di un repertorio completo dei Partigiani Sardi perchè, come amiamo dire  noi dell’ANPI,  “la memoria batte nel cuore del futuro“, ed è quanto meno doveroso diffondere,  coltivare e trasmettere alle nuove generazioni  il ricordo di coloro che hanno lottato e combattuto per la libertà di tutti. Ringraziamo dunque il prof. Borghesi e l’ISTASAC,  senza i quali  questo progetto non avrebbe mai visto la luce, il Comune di Oristano, il Sindaco Guido Tendas e la sua Giunta, che hanno sempre mostrato grande sensibilità ai temi della Resistenza e promosso le celebrazioni del 25 Aprile, così come la CGIL Oristano e in particolare la Segretaria Provinciale Roberta Manca.

CARLA COSSU                                                        FESTA DELLA LIBERAZIONE 2017

 

 

“BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA”: appello congiunto ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, ACLI

15 aprile 2017 di anpioristano Nessun commento »

Il testo dell’appello firmato da Smuraglia, Chiavacci, Camusso, Furlan, Barbagallo, Rossini. Aderiscono Don Luigi Ciotti, Alessandro Pace, Sandra Bonsanti, l’ARS (Associazione per il rinnovamento della sinistra), Articolo 1 – Mdp, Legambiente, Rete della Conoscenza, Greenpeace Italia

 Questo è un appello urgente per la pace. Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza. Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Un irresponsabile e impressionante gioco alla guerra che deve essere subito fermato. Chiediamo con forza alle Istituzioni internazionali, ai Governi del mondo che si metta a tacere l’assurdo di queste intenzioni che porterebbero a effetti disastrosi e di morte già tragicamente vissuti. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinché si mobilitino  per diffondere il piu’ possibile voci e iniziative di pace, anche in nome della nostra Costituzione che sempre ci ricorda che “l’Italia ripudia la guerra”.

 

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI

Susanna Camusso – Segretario generale CGIL

Annamaria Furlan – Segretario generale CISL

Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL

Roberto Rossini – Presidente Nazionale ACLI

 

Roma, 15 aprile 2017

 

Iniziative per il 25 Aprile 2017 a Oristano: in primo piano l’Atlante dei Partigiani della Provincia

14 aprile 2017 di anpioristano Nessun commento »

Carissimi, ecco  il programma 2017 ANPI- Comune di Oristano- CGIL   per le Celebrazioni della Resistenza :

  • 21 Aprile, ore 17,30 Sala Centro Servizi Culturali presentazione del libro del nostro Socio Gianpiero Enna:

Un’eredità da riconquistare
Storia di Flavio Busonera, medico oristanese, antifascista, partigiano,martire della Resistenza

Introduzione  del giornalista Beppe Meloni
Presentazione del libro e dialogo con l’Autore a cura di  Silvana Cintorino
Letture a cura di Paola Aracu
Conclusioni della Presidente Provinciale dell’ANPI Carla Cossu
Coordina il direttore del Centro Marcello Marras  

 

  • 24 Aprile, ore 20,30 Rassegna Letteraria “Significante”

Associazione culturale TRA PAROLE E MUSICA e CORO SOS TENORES DI NEONELI :

– letture dai  QUADERNI DAL CARCERE , di A. Gramsci (1891-1937) nell’Ottantesimo della sua morte;

– premiazione vincitori concorso Borse di Studio Flavio Busonera, bandito dall’ANPI Oristano.

  • 25 Aprile, ore 18,00 : SALA CONSILIARE DEL COMUNE, celebrazioni ufficiali:

– Saluti del Sindaco Guido Tendas, degli assessori Maria Obinu ed Emilio Naitza e della Segretaria Provinciale della     CGIL Roberta Manca

-Carla Cossu  (presidente ANPI) e  Aldo Borghesi (direttore Istasac Nuoro)  presentano “ATLANTE DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO”, in versione cartacea e multimediale, frutto di un’attenta ricerca storiografica. Sarà distribuito ai presenti un pieghevole contenente i dati biografici essenziali dei Partigiani della nostra Provincia

-Concerto della A.P. Clarinet Band, del Maestro Antonio Puglia.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 70° della promulgazione della Costituzione e della sua entrata in vigore, l’ANPI ha previsto una serie di letture pubbliche dei suoi Articoli, con l’intervento di esperti. Il primo di tali incontri avrà luogo il 17 Maggio, con la partecipazione del Prof. Andrea Pubusa dell’Università di Cagliari e di un esperto in questioni di economia costituzionale.

Allego la bozza del manifesto e invito tutti a partecipare.

Colgo l’occasione per augurare Buona Pasqua e Buon 25 Aprile

 

ANPI e COMUNE ancora un volta insieme per il 25 Aprile

6 aprile 2017 di anpioristano Nessun commento »

Carissimi, martedì 4 c.m. si è tenuta, nella Sala Giunta del Comune, una conferenza stampa congiunta ANPI, COMUNE, ISTASAC Nuoro, alla quale hanno partecipato, oltre a me, gli Assessori Maria Obinu ed Emilio Naitza, e il Prof. Aldo Borghesi, direttore dell’ISTASAC di Nuoro. Nel corso della conferenza è stato presentato il programma per le celebrazioni del 25 Aprile, al quale gli  organi di stampa hanno dato ampio risalto. I tg di NOVA TV hanno mandato in onda una lunga intervista alla sottoscritta. Sul sito del Comune è inoltre disponibile l’intera conferenza stampa, al seguente link:

http://www.comune.oristano.it/it/il-comune-informa/notizie/notizia/25-aprile-A-Oristano-un-concorso-per-le-scuole-un-atlante-dei-partigiani-e-una-conferenza-su-Gramsci/#prettyPhoto

Carla Cossu

QUANDO UN PROGRAMMA TELEVISIVO DIVENTA UNA VERGOGNA

23 marzo 2017 di anpioristano Nessun commento »

Carissimi, recentemente un programma televisivo è stato chiuso da un giorno all’altro per i suoi contenuti sessisti, maschilisti e decisamente anacronistici. Che dire, allora, di quello che è accaduto durante una puntata di OTTO E MEZZO su La7? Ecco la lettera che, seguendo l’invito del nostro coordinatore regionale Marco Sini, ho inviato alla nota giornalista.

Gentile signora Gruber,

Nella fase finale della trasmissione Otto e mezzo del 20 marzo su tutt’altro argomento, il signor Paolo Pansa, ospite in studio, dopo essersi ripetutamente esibito in forme di turpiloquio rivolto a destra e a manca (“fessi”, “stupidi”, “non me ne importa un cazzo”), ha testualmente affermato: “Dopo aver pubblicato ‘Il sangue dei vinti’ (…) sono stato per quattro anni bombardato da questa sinistra cogliona (sic!). Non si può parlar male dei partigiani anche se hanno stuprato mettendo le bombe a mano nelle vagine delle ausiliarie fasciste”.

È evidente la gravità assoluta di questa affermazione, che delegittima i partigiani dipingendo l’intera Resistenza come un movimento di massacratori ispirati ad un sanguinario e gratuito sadismo. Nulla di strano sulla bocca di Pansa, che non interessa contestare, perché parlano molto di più: l’Atlante delle stragi naziste e fasciste

(http://www.straginazifasciste.it/?page_id=281)

e gli innumerevoli, e non ancora del tutto censiti, episodi di vero e proprio eroismo di persone comuni che hanno partecipato alla Resistenza in armi o meno, e – fra questi – le vicende di decine di migliaia di militari italiani che scelsero, dopo l’8 settembre, di combattere per la liberazione del Paese, molte volte a prezzo della vita, come per esempio a Cefalonia.

Interessa invece prendere atto che tale delegittimazione è avvenuta senza alcun contraddittorio in una trasmissione che si definisce “di approfondimento quotidiano” e senza che Lei, che conduce la trasmissione, abbia letteralmente aperto bocca. Lo stesso vale per Matteo Ricci, sindaco di Pesaro che, presumibilmente, risponderà del suo comportamento agli elettori. Ma meraviglia in particolare il Suo silenzio, considerando che la nostra Repubblica, come Lei insegna, è nata da quella lotta di Resistenza e che quei partigiani sono stati ricevuti a Montecitorio il 16 aprile 2015 dalle massime autorità dello Stato.

In tale circostanza la Presidente della Camera, rivolta ai partigiani seduti sui banchi dei parlamentari, affermò: «Oggi, voi partigiani, siete qui non come ospiti ma come padroni di casa».

Per queste ragioni è inaccettabile che in una trasmissione televisiva peraltro così ascoltata si lasci passare un messaggio la cui sostanza è che i carnefici diventano le vittime e le vittime diventano i carnefici.

Mi auguro che Lei, gentile signora Gruber, abbia la coerenza di smentire quelle sciagurate parole pronunciate dal signor Pansa per rispetto della verità storica, della natura della Repubblica italiana, del sacrificio di decine di migliaia di partigiani, ed anche – se permette – di tutti i telespettatori.

 

Distinti Saluti

Carla Cossu

ORISTANO

 

23.03.2017

 

L’ANPI invitata all’Assemblea Regionale della CGIL: il testo dell’intervento del Presidente Provinciale

14 febbraio 2017 di anpioristano Nessun commento »

Ringrazio la CGIL e il Segretario Provinciale Dott.ssa Roberta Manca, per avermi invitata. Ho accolto l’invito di buon grado perchè qui, oggi, si parla di DIRITTI. E poichè l’ANPI ha come fine primario non solo la memoria della Resistenza e della lotta al nazifascismo, ma anche la difesa della Costituzione, che è nata da esse,  ha non solo titolo, ma direi l’obbligo, di difendere il lavoro quale diritto fondamentale. Proprio sulla trincea dei diritti dei cittadini e dei lavoratori CGIL e ANPI hanno spesso combattuto insieme, come nella grande battaglia per il NO al referendum costituzionale, contro il tentativo di svuotare il dettato della Carta attraverso sedicenti “riforme” atte a “svecchiarla”. Come sapete, fin dal 1° Articolo, la Costituzione italiana identifica il lavoro come essenza della Repubblica Democratica. Senza il lavoro, senza lo strumento per provvedere al proprio sostentamento, non solo non si può “concorrere al progresso spirituale o materiale della società”, come recita l’Art. 4, ma non c’è dignità, nè come persona nè come cittadino. Non sta a me entrare nello specifico dei nuovi quesiti referendari sui voucher e sugli appalti, ma dico che mi sarebbe piaciuto se fossero sati ammessi anche quelli sull’Art. 18 e sulla Buona Scuola. Ricordo che la parola “lavoro” ricorre ben 19  volte ne testo della Carta, e un’altra decina di volte (9 per l’esattezza) le parole “lavoratore/i, lavoratrice”. E invece, non c’è dubbio che oggi, a parte i davvero preoccupanti livelli di disoccupazione, specie giovanile, molti dei diritti e delle tutele conquistate con decenni – quando non secoli – di lotte durissime, siano sotto attacco, cancellati o fortemente ridimensionati dall’iperliberismo trionfante, espressione dello smisurato potere economico di pochi. Sta insomma diventando drammaticamente normale confondere diritti e privilegi, flessibilità e precarietà, verticismo autoritario e organizzazione del lavoro, scelte politiche e convenienze dei potentati economici e finanziari. Gli stati, i governi, sembrano aver smarrito la funzione di indirizzo sociale dell’economia, di composizione di interessi contrapposti, e sembrano essere diventati parte attiva di una strana lotta di classe rovesciata, il cui obiettivo è quello di scardinare proprio i diritti previsti dalle Costituzioni democratiche, entrambi considerati residuai, relitti del secolo scorso, che non ci si può più permettere di applicare. E, insieme, opera la delegittimazione di coloro che quei diritti rappresentano e tutelano. Ed ecco quindi una grandinata di leggi e provvedimenti, pomposamente definiti “riforme”, sulla – ma sarebbe meglio dire “contro”- la scuola, la previdenza, il lavoro, il pubblico impiego, con annesse e connesse campagne mediatiche, volte a giustificare tutto con l’emergenza economica permanente (che esiste, ma è di altra natura), e a creare nell’opinione pubblica la livorosa percezione che esistano lavoratori eccessivamente tutelati, a fronte di tanti altri per nulla tutelati, come se questi ultimi fossero tali per predisposizione genetica, per un disegno del fato, o inettitudine, e non il frutto amaro di leggi ad hoc. Talvolta si giunge ad invocare un’uguaglianza al ribasso, verso la precarietà totale, mentre d’altro canto si salvano le banche con i soldi pubblici. E’ la realizzazione del sogno dei c.d “mercati”, queste entità pseudometafisiche decisamente invasive. Ai lavoratori, specie ai precari sine die, non è permesso- in fin dei conti- avere nè un presente nè un futuro. E, come sempre, l’insicurezza economica, la mancanza di prospettive, l’antipolitica, aumentano i rischi di nazionalismi, razzismi, derive autoritarie, muri e guerre. Aumentano il rischio dell’ascesa di leader, più o meno carismatici, che promettono riscatto ai meno abbienti e alle classi medie, un perfetto brodo di coltura per i fascismi. Sui valori non negoziabili, oggi spesso definiti sprezzantemente “ideologie”, l’ANPI sarà sempre in prima linea, e lotterà contro il progetto di restringere gli spazi democratici, perchè questo è, in ultima analisi, l’attacco ai diritti dei lavoratori e dei cittadini. Lo dobbiamo a noi stessi e a tutti quelli che hanno sacrificato la propria vita per la libertà e il sogno di una società migliore.

Carla Cossu

27 Gennaio 2017: Pina Brizzi, Staffetta Partigiana e Consigliere Comunale a Oristano nel 1958

22 gennaio 2017 di anpioristano Nessun commento »

LOCANDINA 27 GENNAIO

locandina 27 gennaio bis

LA COSTITUZIONE HA VINTO ED E’ SALVA!!

5 dicembre 2016 di anpioristano Nessun commento »

Carissimi, sono orgogliosa di rappresentare l’ANPI nella Regione, Provincia e Città con la PIU’ ALTA PERCENTUALE  ASSOLUTA DI NO!  Anche se faticosa, è stata un’esperienza esaltante. Non ho mai dubitato della vittoria del NO, anche se magari non la immaginavo di  tali proporzioni qui da noi. Un abbraccio …..ricostituito.

CARLA COSSU

Celebriamo questo risultato con le parole del nostro valoroso Presidente:

Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l’arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini. Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità. Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa, sul merito, con l’informazione e il ragionamento, siamo felici e orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare di attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l’onestà e la correttezza nella politica e nel privato. Alle sorti del Governo provvederà il Presidente della Repubblica e noi ci rimettiamo alla sua saggezza. La cosa importante è che riprenda il confronto politico e democratico e che prevalga su ogni altra cosa la partecipazione dei cittadini. Questa è una vittoria anche dell’ANPI, ma soprattutto della democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione.
Mi auguro, inoltre, che si realizzi finalmente quella rigenerazione della politica, in senso politico ed etico, che è un’esigenza imprescindibile e indifferibile, per il rilancio del Paese e delle sue istituzioni, sulla base di un consenso diffuso e consapevole. Sarà un nuovo “patriottismo costituzionale“ di cui l’ANPI si farà promotrice e garante, a determinare le condizioni per il consolidamento e lo sviluppo del nostro sistema democratico.

Carlo Smuraglia