Sostegno dell’ANPI alla manifestazione nazionale del 17 giugno indetta dalla CGIL

8 giugno 2017 Nessun commento »

L’ANPI, in aderenza all’impegno per la piena attuazione della Costituzione, comunica il suo sostegno alla manifestazione del 17 giugno prossimo, indetta dalla CGIL. L’operazione di reintroduzione dei voucher, in qualsiasi forma, dopo la loro cancellazione che ha prodotto il provvedimento di annullamento del referendum da parte della Corte di Cassazione, rappresenta una scorrettezza costituzionale e politica, anche sotto il profilo della mancanza di rispetto della volontà popolare espressa da alcuni milioni di cittadini, appunto, con la richiesta di referendum.

Qualunque iniziativa successiva all’annullamento del referendum avrebbe dovuto essere necessariamente concordata non solo coi promotori, ma con le organizzazioni sindacali nel loro complesso, trattandosi di materie di particolare delicatezza in quanto riferibili al lavoro ed alla sua dignità, due valori chiaramente espressi dalla Carta costituzionale.

L’ANPI non rinuncerà mai a raccomandare condotte che abbiano come primo riferimento l’interesse generale ed i princìpi di fondo della Costituzione.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 8 giugno 2017

 

PREMIATI DAL PREFETTO I VINCITORI DELLE BORSE DI STUDIO BANDITE DALL’ANPI ORISTANO

3 giugno 2017 Nessun commento »

Ieri, 2 Giugno 2017, nel corso della solenne Cerimonia Ufficiale per il 71° anniversario della Repubblica, il Prefetto di Oristano, S.E. dottor Giuseppe Guetta, ha consegnato Pergamene di elogio  alla classe III A dell’Istituto Comprensivo n. 1 di Oristano, vincitrice del primo premio del concorso per le Borse di studio intitolate alla memoria di Flavio Busonera, Oristanese,  Martire della Resistenza,  e a Nicola Lasiu, studente della III A dello stesso Istituto, vincitore del secondo premio. Il concorso era stato bandito dall’ANPI Provinciale Oristano lo scorso Febbraio, e aveva come temi la Costituzione e la lotta di liberazione dal nazifascismo.

Ringraziamo vivamente S.E. il Sig. Prefetto per il riconoscimento dell’iniziativa dell’ANPI Oristano.

Esprimiamo le nostre felicitazioni agli Studenti del Comprensivo 1 di Oristano, alla Dirigente Dott.ssa Enna, ai Docenti, e in particolare alla Prof.ssa Carla Uda,  per l’importante onorificenza ricevuta.

Carla Cossu

 

UN ESEMPIO DA IMITARE: LA DELIBERA DEL COMUNE DI CAVARZERE CONTRO LA CONCESSIONE DI SPAZI PUBBLICI A GRUPPI E ASSOCIAZIONI DI MATRICE NEOFASCISTA

31 maggio 2017 Nessun commento »

Carissimi, sono lieta di riportare qui sotto il comunicato del Coordinamento Regionale ANPI Veneto, sia per la rilevanza della delibera di cui all’oggetto, sia perchè Cavarzere è il paese dove visse e prestò la sua preziosa opera di “medico dei poveri” il nostro FLAVIO BUSONERA, martire della Resistenza.

Carla Cossu

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO REGIONALE ANPI VENETO

Sabato 27 maggio sarà la Giornata dedicata all’antifascismo. Un’iniziativa unica nel suo genere che segna un ulteriore e importante passo in avanti verso la difesa della Costituzione.

L’ANPI con questa giornata intende alimentare nel Paese una diffusa coscienza nazionale sul problema dell’intensificarsi del fenomeno e della minaccia neofascista in Italia e nel mondo, dei razzismi, della xenofobia, del sessismo e sulla necessità, quindi, di una piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione.

Assistiamo però a sempre più diffuse manifestazioni di apologia del fascismo. Non solo il fascismo non è morto come dimostra il recente raduno al Cimitero maggiore di Milano in onore dei repubblichini di Salò, ora ci sono i fascisti “del terzo millennio”, fascisti che non si dichiarano tali, ma in realtà lo sono anche se camuffati da associazioni culturali e sociali, il fascismo è quello che sotto il profilo dell’autoritarismo e del populismo razzista si profila in mille forme.

Essere antifascisti, oggi, significa dunque arginare questi fenomeni, ma soprattutto prendere coscienza che nel nostro ordinamento legislativo esistono delle leggi (la legge 20 giugno 1952, n° 645, nota come legge “Scelba” e la legge 25 giugno 1993, n° 205 nota come legge “Mancino” oltre che la XII disposizione transitoria e finale secondo cui “è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”) che sono state applicate dalla stessa Corte Suprema di Cassazione e che dunque rappresentano un punto fermo dal quale non si può prescindere.

Per questo l’ANPI ritiene che chi chiede di occupare degli spazi pubblici debba conoscere e rispettare queste leggi.

Ieri sera, 24 maggio 2017, il Consiglio Comunale di Cavarzere ha approvato una delibera che vede regolate le concessioni delle sale pubbliche nel pieno rispetto della legge. Con questa deliberazione, voluta dal gruppo consigliare di Art.Uno Mdp della Città di Cavarzere – nella figura della capogruppo Elisa Fabian del consigliere Francesco Viola e dell’assessore Andrea Orlandin – assieme al sindaco Henry Tommasi e all’Amministrazione Comunale di Cavarzere, si è ribadito il rispetto della Costituzione e dei suoi valori di libertà e si è ricordato come questa Costruzione sia nata dalle terribili esperienze della guerra causata da regimi totalitari, come il fascismo e il nazismo, e nazionalistici.

Con questa decisione l’ANPI Regionale vede iniziare un percorso che va verso il rispetto delle leggi, dei valori di solidarietà, partecipazione e ripudia ogni atto di razzismo, di xenofobia, di sessismo che vengono manifestate più o meno apertamente da associazioni e gruppi politico-culturali che direttamente o surrettiziamente si ispirano agli ideali di matrice Nazifascista.

GIORNATA NAZIONALE DELL’ANTIFASCISMO: LA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA” DELLA FAMIGLIA CERVI

24 maggio 2017 Nessun commento »

Vedi locandina  sotto l’articolo

LA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA”  DEI FRATELLI CERVI

I sette fratelli Cervi, Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore, nati fra il 1901 e il 1921, a Campegine, un piccolo borgo in provincia di Reggio Emilia, erano i figli di Alcide Cervi  e di Genoeffa Cocconi. Appartenevano a una famiglia di contadini con radicati sentimenti antifascisti e spiccate attitudini per l’innovazione nelle tecniche agrarie. Alla caduta del fascismo, il 25 Luglio del 43, la famiglia Cervi, per festeggiare la fine della dittatura, insieme ad altre famiglie portò in piazza la pastasciutta nei bidoni del latte, offrendola a tutti i gli abitanti del paese. E quel piatto di maccheroni conditi con burro e formaggio fu davvero – per quel periodo di privazioni – un piatto della festa.
Dotati di forti convincimenti democratici, padre e figli presero attivamente parte alla Resistenza.  Fin dall’inizio della seconda guerra mondiale casa Cervi diventò punto di riferimento del dissenso contro il fascismo e la guerra, e in seguito rifugio per soldati di diverse nazionalità e partigiani. Insieme ai figli maschi, Alcide costituì la cosiddetta “Banda Cervi”, dedita alla lotta partigiana. Arrestati dai fascisti, tutti e sette i fratelli furono torturati e poi fucilati il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia. Gli è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare. La “pastasciutta” è diventata un simbolo della lotta al nazifascismo, e viene come tale offerta in molti paesi e città in tutta Italia. Alcide Cervi è morto nel 1970, a 95 anni. Oltre 200.000 persone hanno partecipato ai suoi funerali.

“Mi hanno sempre detto… tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta… la figura è bella e qualche volta piango… ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l’ideale nella testa dell’uomo”

(Dal discorso di Alcide Cervi alla consegna di una medaglia d’oro recante l’immagine di una quercia con sette rami spezzati e sette stelle dell’Orsa)

locandina per pastasciutta MAGRO

MERCOLEDI’ 24 MAGGIO, ORE 17,30, AL CENTRO SERVIZI CULTURALI, LA PRIMA DELLE LETTURE DELLA COSTITUZIONE. QUI SOTTO LA LOCANDINA

16 maggio 2017 Nessun commento »

LettCostituzionLoc

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, la Rete MMT e il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

vi invitano a partecipare all’iniziativa

 

LETTURE DELLA COSTITUZIONE

L’ECONOMIA COSTITUZIONALE
Stato, lavoro, impresa e risparmio nella Costituzione Italiana

Relatori:
Andrea Pubusa – Università degli Studi di Cagliari
Daniele Basciu – Rete MMT, CagliariPresenta Marcello Marras – direttore Centro Servizi CulturaliIntroduce e coordina Carla Cossu – presidente ANPI Provinciale OristanoInterviene Roberta Manca – Segretaria CGIL Oristano

Mercoledì 24 maggio 2017 ore 17,30
Sala Centro Servizi Culturali UNLA via Carpaccio 9 – Oristano

 

 

CARISSIMI, NELLA BARRA IN ALTO, L’ATLANTE DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

20 aprile 2017 Nessun commento »

Ecco il  NUOVO ELENCO alfabetico, aggiornato e numerato, dei Partigiani della provincia di Oristano. All’interno dell’Atlante trovate le schede biografiche essenziali di ciascuno di essi. Ringraziamo il Sig. Giovanni Fenu per la sua preziosa collaborazione. L’elenco verrà tempestivamente aggiornato non appena altri nominativi saranno verificati e riscontrati nelle banche dati e negli archivi. Per facilitare la consultazione dell’Atlante online, i nominativi non compresi nella versione cartacea (che ne riportava 108) sono in rosso.

Elenco in costante aggiornamento con nuovi nomi, date e luoghi di nascita. Ultimo aggiornamento 23/06/17

  1. ACCA ANTONIO, BOSA, 1914
  2. AMENO GIULIO, SANTU LUSSURGIU, 1926
  3. ANGOTZI COSTANTINO, CUGLIERI, 1909
  4. ARCAI CHIRRA ANTONIO, MONTRESTA, 1918
  5. ARDU REDUINO, URAS, 1923
  6. ARDU VINCENZO, BUSACHI, 1883
  7. ARESU GIUSEPPE, SENIS, 1915
  8. ATTENE GIUSEPPE,CUGLIERI,  1920
  9. ATZEI RENZO, GONNOSTRAMATZA, 1904
  10. BROCCIA MARIO, MOGORO, 1919
  11. BUSONERA FLAVIO, ORISTANO, 1894
  12. CADDEO GIORGIO, MOGORO, 1908
  13. CANIBUS GIACOMO, ORISTANO, 1909
  14. CANSELLA GIOVANNI, CUGLIERI, 1910
  15. CARBONI PIETRO, PAULILATINO, 1914
  16. CARICCIA SALVATORE, SOLARUSSA, 1920
  17. CARTA MARIO, ABBASANTA, 1919
  18. CASANOVA ANTONIO, BOSA,1910
  19. CASTI EUGENIO, SENIS, 1891
  20. CASU PIETRO, ORISTANO, 1903
  21. CASULA QUIRICO, NORBELLO,1908
  22. CAU AURELIO, GONNOSNO’, 1890
  23. CAULI GIUSEPPE, PAU, 1920
  24. COCCO PASQUALE, SEDILO, 1921
  25. COGHE CLEMENTE, NORBELLO, 1918
  26. CONTU TERENZIO, USELLUS, 1923
  27. CORDELLA GIOVANNI, PAULILATINO, 1913
  28. COROS COSTANTINO, SUNI, 1906
  29. COROS GIACOMO, SUNI, 1921
  30. CORRIAS ANTONINO, ORISTANO, 1917
  31. COSSU ALDO, ALLAI, 1920
  32. COSSU FRANCESCO, ABBASANTA,1919
  33. COSSU ONOFRIO, USELLUS, 1923
  34. DE MARTIS FRANCESCO, SAGAMA, 1905
  35. DEIANA GIUSEPPE, RUINAS, 1899
  36. DERIU DIEGO, SUNI, 1921
  37. DESSI GIOVANNA, FORDONGIANUS
  38. DESSI’ GIOVANNI, RIOLA SARDO, 1921
  39. DETTORI MARCO, SAGAMA, 1918
  40. FADDA FRANCESCO, BUSACHI, 1917
  41. FAIS GIOVANNI, BONARCADO
  42. FANCELLO FRANCESCO, ORISTANO, 1884
  43. FARA GIOVANNI, NARBOLIA, 1897
  44. FENU CAMILLO, SAN VERO MILIS, 1902
  45. FENU SEBASTIANO, SAN VERO MILIS, 1896
  46. FEURRA ANTONIO, SENEGHE, 1898
  47. FIRINU GIOVANNI, SANTU LUSSURGIU, 1925
  48. FLORIS ANGELINO, PAU, 1923
  49. FODDIS SALVATORE, SAMUGHEO
  50. FRAU ANTONIO, RUINAS, 1920
  51. FRESI SEBASTIANO, MONTRESTA, 1924
  52. FRONGIA FRANCESCO, ORISTANO
  53. GALLISTRU ALFREDO, RUINAS, 1922
  54. GESSA ANTONIO, LACONI, 1892
  55. IBBA DOMENICO, ABBASANTA, 1911
  56. IBBA EFISIO, SORRADILE, 1899
  57. LAI FRANCESCO ANTONIO, ARDAULI,1904
  58. LEDDA ALFONSO,BOSA, 1924
  59. LEDDA DANIELE, BONARCADO, 1924
  60. LICHERI FRANCESCO, ABBASANTA, 1901
  61. LOCCI SALVATORE, RIOLA SARDO
  62. LOI EFISIO, FORDONGINAUS, 1892
  63. LORU PIETRO, BOSA, 1919
  64. LUTZU SEVERINO, SEDILO, 1908
  65. MADAU PIETRINO, TRESNURAGHES, 1907
  66. MANCA ANTIOCO, SORRADILE, 1921
  67. MANCA ETTORE, ORISTANO, 1920
  68. MANCA GESUINO, TERRALBA, 1917
  69. MANCA GIULIO, TRAMATZA, 1911
  70. MANCA MARIO, NEONELI, 1919
  71. MANCONI LUIGI, ABBASANTA,1908
  72. MANIS GIUSEPPE, ORISTANO, 1922
  73. MARINI GIUSEPPE, TRESNURAGHES, 1920
  74. MEDAS GIUSEPPE, NARBOLIA, 1908
  75. MEDDE ANGELINO, NORBELLO, 1921
  76. MELIS IGNAZIO, LACONI, 1915
  77. MURA LUIGI, SIAMAGGIORE
  78. MURA LUIGI, SOLARUSSA, 1918
  79. MURGIA FRANCESCO, SANTU LUSSURGIU, 1919
  80. MURU ANTONIO, SOLARUSSA
  81. MUSIU GIUSEPPE, CABRAS, 1920
  82. OBBILI GIULIANO, ASSOLO, 1918
  83. OBINU CARLO, PAULILATINO, 1910
  84. OLIA MARIO, SOLARUSSA, 1919
  85. ONIDA ANTONIO, GHILARZA, 1918
  86. ORRU’ COSIMO, SAN VERO MILIS, 1910
  87. PALA ANTONIO DIEGO, SANTU LUSSURGIU
  88. PALA OVIDIO, SANU LUSSURGIU
  89. PASSERO’ ANTONIO, MONTRESTA, 1916
  90. PASSONE ALFONSO, BOSA, 1919
  91. PERRIA ANGELO, MASULLAS, 1921
  92. PILI SALVATORE, MARRUBIU, 1918
  93. PINNA ANTONIO, SCANO DI MONTIFERRO, 1921
  94. PINNA SALVATORE, ARDAULI, 1917
  95. PINTORE FRANCESCO, NUGHEDU SANTA VITTORIA, 1914
  96. PIRAS GIUSEPPE, SANTU LUSSURGIU, 1921
  97. PIRRI MASSIMINO, GONNOSTRAMATZA, 1909
  98. PISCHEDDA ANDREA, ULA TIRSO, 1918
  99. PISCHEDDA LORENZO, GONNOSNO’, 1904
  100. PODDA GIUSEPPE, MOGORO
  101. PODDIGHE (PODDDIGLE) GIOVANNI, SCANO DI MONTIFERRO, 1920
  102. POGGI ANGELO, SUNI, 1921
  103. PORCHEDDU DARIO, CABRAS, 1922
  104. PORCU PALMERIO, GHILARZA, 1909
  105. PRINTZIS VIRGILIO, SAN NICOLO’ D’ARCIDANO, 1919
  106. PUDDU DIEGO, SANTU LUSSURGIU, 1920
  107. PUTZOLU (PULZUL) ANTONIO, GHILARZA, 1918
  108. PUTZOLU GIOVANNI, ARDAULI
  109. SALARIS BERNARDINO, SIAMANNA, 1920
  110. SANNA ANTONIO, ORISTANO, 1879
  111. SANNA CARLO, ABBASANTA, 1897
  112. SANNA GIOVANNI, SAMUGHEO, 1917
  113. SANNA GIUSEPPE, ORISTANO, 1908
  114. SARDU ANGELINO, MONTRESTA, 1920
  115. SCALAS GIOVANNI, SANTA GIUSTA, 1923
  116. SCANU PIETRO, URAS, 1920
  117. SECCHI GIOVANNI, MOGORO, 1902
  118. SECCHI GIUSEPPE, MODOLO, 1905
  119. SEDDA LUIGINO, ASSOLO
  120. SERMENGHI CESARE, TERRALBA, 1918
  121. SERRA DOMENICO, ABBASANTA, 1920
  122. SIAS SALVATORE, RIOLA SARDO, 1902
  123. SIAS SALVATORE, SANTU LUSSURGIU, 1922
  124. SIMULA ANGELO, CUGLIERI
  125. SONIS GESUINO (SONYS GUNUINO), URAS, 1923
  126. SOTGIA LELIO, BOSA, 1925
  127. SPIGA FRANCESCANGELO, NUGHEDU SANTA VITTORIA
  128. TATTI EUGENIO, RUINAS, 1919
  129. TUMBARINU (TAMBURINI) ANTONIO, MAGOMADAS, 1920
  130. UNALI ANGELO, TRESNURAGHES, 1904
  131. URRACI FERMELIO, ALES, 1917
  132. VACCA COSIMO, ABBASANTA, 1923
  133. VACCA PIETRINO, SIMALA, 1899
  134. ZANDA GIOVANNI, BONARCADO,1923
  135. ZOCCHEDDU GIOVANNI, CABRAS
  136. ZUCCA ANTONIO, NEONELI, 1920
  137. ZUCCA GIOVANNINO, CABRAS, 1926
  138. ZUDDAS SALVATORE, NURAXINIEDDU, 1920

NOTA INTRODUTTIVA

L’idea di questo Atlante, frutto di un’accurata ricerca storiografica, è nata dalla lettura di alcuni articoli pubblicati dal prof. Aldo Borghesi, Direttore dell’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea nella Sardegna centrale (ISTASAC), da anni impegnato, con gli Istituti Storici per la Storia della Resistenza e dell’ Antifascismo, nella ricerca e nella ricostruzione del contributo che moltissimi Sardi hanno dato alla lotta di liberazione dal nazifascismo. Dunque uno studio totalmente coerente con una delle finalità primarie dell’Associazione Nazionale Partigiani D’Italia, quella di mantenere il ricordo, e talvolta salvare dall’oblio, coloro che con il proprio sacrificio, anche estremo, hanno contribuito alla libertà, all’affermarsi della democrazia, della Repubblica, della Costituzione.
E’ un lavoro appassionante ma difficile, viste – da un lato – la vastità delle fonti, ossia le banche dati e gli archivi locali e nazionali e, dall’altro, la frammentarietà di esse per quanto riguarda i nostri conterranei. Tale frammentarietà e incompletezza sono d’altro canto ascrivibili anche al fatto che i Sardi hanno partecipato alla Resistenza non solo in tutte le regioni d’Italia dove essa ha avuto luogo, nelle Formazioni di GL (Giustizia e Libertà), Matteotti, Autonome, Brigate Garibaldi, ma anche in Francia, Juogoslavia, Grecia, sia in formazioni italiane, come Garibaldi Gramsci e Italia nelle zone Balcaniche, che in formazioni straniere, quali Elas in Grecia ed EPLJ in Jugoslavia. Uno degli articoli del prof. Borghesi, pubblicato nel 2013, titolava “I Partigiani dell’Oristanese, una storia quasi sconosciuta“. A questo oblio, a questa ingiustizia, noi intendiamo almeno in parte porre rimedio, con l’ Atlante e con la mappa multimediale interattiva, consultabile sul sito Anpi Oristano e su quello Nazionale.
L’elenco che abbiamo fornito, con 108 Partigiani provenienti da 50 paesi, è lungi dall’essere completo, e talvolta ci siamo visti costretti ad omettere alcuni nomi, che compariranno invece nel volume stampato di prossima pubblicazione, in quanto i criteri ai quali ci siamo attenuti per redigerlo sono molto rigidi. L’Atlante costituisce il primo passo di un progetto ambizioso e a lungo termine, ossia la creazione di un repertorio completo dei Partigiani Sardi perchè, come amiamo dire noi dell’ANPI, “la memoria batte nel cuore del futuro“, ed è quanto meno doveroso diffondere, coltivare e trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di coloro che hanno lottato e combattuto per la libertà di tutti. Ringraziamo dunque il prof. Borghesi e l’ISTASAC, senza i quali questo progetto non avrebbe mai visto la luce, il Comune di Oristano, il Sindaco Guido Tendas e la sua Giunta, che hanno sempre mostrato grande sensibilità ai temi della Resistenza e promosso le celebrazioni del 25 Aprile, così come la CGIL Oristano e in particolare la Segretaria Provinciale Roberta Manca.
CARLA COSSU FESTA DELLA LIBERAZIONE 2017

“BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA”: appello congiunto ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, ACLI

15 aprile 2017 Nessun commento »

Il testo dell’appello firmato da Smuraglia, Chiavacci, Camusso, Furlan, Barbagallo, Rossini. Aderiscono Don Luigi Ciotti, Alessandro Pace, Sandra Bonsanti, l’ARS (Associazione per il rinnovamento della sinistra), Articolo 1 – Mdp, Legambiente, Rete della Conoscenza, Greenpeace Italia

 Questo è un appello urgente per la pace. Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza. Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Un irresponsabile e impressionante gioco alla guerra che deve essere subito fermato. Chiediamo con forza alle Istituzioni internazionali, ai Governi del mondo che si metta a tacere l’assurdo di queste intenzioni che porterebbero a effetti disastrosi e di morte già tragicamente vissuti. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinché si mobilitino  per diffondere il piu’ possibile voci e iniziative di pace, anche in nome della nostra Costituzione che sempre ci ricorda che “l’Italia ripudia la guerra”.

 

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI

Susanna Camusso – Segretario generale CGIL

Annamaria Furlan – Segretario generale CISL

Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL

Roberto Rossini – Presidente Nazionale ACLI

 

Roma, 15 aprile 2017

 

Iniziative per il 25 Aprile 2017 a Oristano: in primo piano l’Atlante dei Partigiani della Provincia

14 aprile 2017 Nessun commento »

Carissimi, ecco  il programma 2017 ANPI- Comune di Oristano- CGIL   per le Celebrazioni della Resistenza :

  • 21 Aprile, ore 17,30 Sala Centro Servizi Culturali presentazione del libro del nostro Socio Gianpiero Enna:

Un’eredità da riconquistare
Storia di Flavio Busonera, medico oristanese, antifascista, partigiano,martire della Resistenza

Introduzione  del giornalista Beppe Meloni
Presentazione del libro e dialogo con l’Autore a cura di  Silvana Cintorino
Letture a cura di Paola Aracu
Conclusioni della Presidente Provinciale dell’ANPI Carla Cossu
Coordina il direttore del Centro Marcello Marras  

 

  • 24 Aprile, ore 20,30 Rassegna Letteraria “Significante”

Associazione culturale TRA PAROLE E MUSICA e CORO SOS TENORES DI NEONELI :

– letture dai  QUADERNI DAL CARCERE , di A. Gramsci (1891-1937) nell’Ottantesimo della sua morte;

– premiazione vincitori concorso Borse di Studio Flavio Busonera, bandito dall’ANPI Oristano.

  • 25 Aprile, ore 18,00 : SALA CONSILIARE DEL COMUNE, celebrazioni ufficiali:

– Saluti del Sindaco Guido Tendas, degli assessori Maria Obinu ed Emilio Naitza e della Segretaria Provinciale della     CGIL Roberta Manca

-Carla Cossu  (presidente ANPI) e  Aldo Borghesi (direttore Istasac Nuoro)  presentano “ATLANTE DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO”, in versione cartacea e multimediale, frutto di un’attenta ricerca storiografica. Sarà distribuito ai presenti un pieghevole contenente i dati biografici essenziali dei Partigiani della nostra Provincia

-Concerto della A.P. Clarinet Band, del Maestro Antonio Puglia.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 70° della promulgazione della Costituzione e della sua entrata in vigore, l’ANPI ha previsto una serie di letture pubbliche dei suoi Articoli, con l’intervento di esperti. Il primo di tali incontri avrà luogo il 17 Maggio, con la partecipazione del Prof. Andrea Pubusa dell’Università di Cagliari e di un esperto in questioni di economia costituzionale.

Allego la bozza del manifesto e invito tutti a partecipare.

Colgo l’occasione per augurare Buona Pasqua e Buon 25 Aprile

 

ANPI e COMUNE ancora un volta insieme per il 25 Aprile

6 aprile 2017 Nessun commento »

Carissimi, martedì 4 c.m. si è tenuta, nella Sala Giunta del Comune, una conferenza stampa congiunta ANPI, COMUNE, ISTASAC Nuoro, alla quale hanno partecipato, oltre a me, gli Assessori Maria Obinu ed Emilio Naitza, e il Prof. Aldo Borghesi, direttore dell’ISTASAC di Nuoro. Nel corso della conferenza è stato presentato il programma per le celebrazioni del 25 Aprile, al quale gli  organi di stampa hanno dato ampio risalto. I tg di NOVA TV hanno mandato in onda una lunga intervista alla sottoscritta. Sul sito del Comune è inoltre disponibile l’intera conferenza stampa, al seguente link:

http://www.comune.oristano.it/it/il-comune-informa/notizie/notizia/25-aprile-A-Oristano-un-concorso-per-le-scuole-un-atlante-dei-partigiani-e-una-conferenza-su-Gramsci/#prettyPhoto

Carla Cossu

QUANDO UN PROGRAMMA TELEVISIVO DIVENTA UNA VERGOGNA

23 marzo 2017 Nessun commento »

Carissimi, recentemente un programma televisivo è stato chiuso da un giorno all’altro per i suoi contenuti sessisti, maschilisti e decisamente anacronistici. Che dire, allora, di quello che è accaduto durante una puntata di OTTO E MEZZO su La7? Ecco la lettera che, seguendo l’invito del nostro coordinatore regionale Marco Sini, ho inviato alla nota giornalista.

Gentile signora Gruber,

Nella fase finale della trasmissione Otto e mezzo del 20 marzo su tutt’altro argomento, il signor Paolo Pansa, ospite in studio, dopo essersi ripetutamente esibito in forme di turpiloquio rivolto a destra e a manca (“fessi”, “stupidi”, “non me ne importa un cazzo”), ha testualmente affermato: “Dopo aver pubblicato ‘Il sangue dei vinti’ (…) sono stato per quattro anni bombardato da questa sinistra cogliona (sic!). Non si può parlar male dei partigiani anche se hanno stuprato mettendo le bombe a mano nelle vagine delle ausiliarie fasciste”.

È evidente la gravità assoluta di questa affermazione, che delegittima i partigiani dipingendo l’intera Resistenza come un movimento di massacratori ispirati ad un sanguinario e gratuito sadismo. Nulla di strano sulla bocca di Pansa, che non interessa contestare, perché parlano molto di più: l’Atlante delle stragi naziste e fasciste

(http://www.straginazifasciste.it/?page_id=281)

e gli innumerevoli, e non ancora del tutto censiti, episodi di vero e proprio eroismo di persone comuni che hanno partecipato alla Resistenza in armi o meno, e – fra questi – le vicende di decine di migliaia di militari italiani che scelsero, dopo l’8 settembre, di combattere per la liberazione del Paese, molte volte a prezzo della vita, come per esempio a Cefalonia.

Interessa invece prendere atto che tale delegittimazione è avvenuta senza alcun contraddittorio in una trasmissione che si definisce “di approfondimento quotidiano” e senza che Lei, che conduce la trasmissione, abbia letteralmente aperto bocca. Lo stesso vale per Matteo Ricci, sindaco di Pesaro che, presumibilmente, risponderà del suo comportamento agli elettori. Ma meraviglia in particolare il Suo silenzio, considerando che la nostra Repubblica, come Lei insegna, è nata da quella lotta di Resistenza e che quei partigiani sono stati ricevuti a Montecitorio il 16 aprile 2015 dalle massime autorità dello Stato.

In tale circostanza la Presidente della Camera, rivolta ai partigiani seduti sui banchi dei parlamentari, affermò: «Oggi, voi partigiani, siete qui non come ospiti ma come padroni di casa».

Per queste ragioni è inaccettabile che in una trasmissione televisiva peraltro così ascoltata si lasci passare un messaggio la cui sostanza è che i carnefici diventano le vittime e le vittime diventano i carnefici.

Mi auguro che Lei, gentile signora Gruber, abbia la coerenza di smentire quelle sciagurate parole pronunciate dal signor Pansa per rispetto della verità storica, della natura della Repubblica italiana, del sacrificio di decine di migliaia di partigiani, ed anche – se permette – di tutti i telespettatori.

 

Distinti Saluti

Carla Cossu

ORISTANO

 

23.03.2017