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I FANTASMI DEL PASSATO RITORNANO: NO ALLA NUOVA MARCIA SU ROMA!!

6 settembre 2017

A TUTTI I CITTADINI: NON FACCIAMO L’ERRORE DI CONSIDERARLA UNA FARSA, PERCHE’ E’ GIA’ SUCCESSO, E LA FARSA E’ STATA DA SUBITO TRAGEDIA: VENT’ANNI DI DITTATURA, LA GUERRA, LE STRAGI

Forza Nuova lancia marcia su Roma per il 28 ottobre (95 anni dopo Mussolini). 

 Il corteo sarà organizzato da sedicenti patrioti nel giorno dell’anniversario dell’incursione dei fascisti che nel 1922 aprì le porta al Ventennio. Si fermino questi fascisti con la forza delle leggi, della Costituzione, della legge Scelba e la legge Mancino”

Carla Cossu

ELENCO ALFABETICO AGGIORNATO DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

20 agosto 2017

Ecco il  NUOVO ELENCO alfabetico, aggiornato e numerato, dei Partigiani della Provincia di Oristano. All’interno dell’Atlante, NELLA BARRA ROSSA IN ALTO,  trovate le schede biografiche essenziali di ciascuno di essi.  L’elenco verrà tempestivamente aggiornato non appena altri nominativi saranno verificati e riscontrati nelle banche dati e negli archivi. Per facilitare la consultazione dell’Atlante online, i nominativi non compresi nella versione cartacea (che ne riportava 108) sono in rosso.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perchè lì è nata la nostra costituzione”

Pietro Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 Gennaio 1955

Elenco in costante aggiornamento con nuovi nomi, date e luoghi di nascita. Ultimo aggiornamento 08/12/17

  1. ACCA ANTONIO, BOSA, 1914
  2. AMENO GIULIO, SANTU LUSSURGIU, 1926
  3. ANGOTZI COSTANTINO, CUGLIERI, 1909
  4. ARCAI CHIRRA ANTONIO, MONTRESTA, 1918
  5. ARDU REDUINO, URAS, 1923
  6. ARDU VINCENZO, BUSACHI, 1883
  7. ATTENE GIUSEPPE,CUGLIERI,  1920
  8. ATZEI RENZO, GONNOSTRAMATZA, 1921
  9. BICHI SALVATORE, ORISTANO, 1917
  10. BROCCIA MARIO, MOGORO, 1919
  11. BUSONERA FLAVIO, ORISTANO, 1894
  12. CABONI GIORGIO, BARESSA, 1909
  13. CADDEO GIORGIO, MOGORO, 1908
  14. CADONI BENIAMINO, ORISTANO, 1906
  15. CANIBUS GIACOMO, ORISTANO, 1909
  16. CANSELLA GIOVANNI, CUGLIERI, 1910
  17. CARBONI PIETRO, PAULILATINO, 1914
  18. CARICCIA SALVATORE, SOLARUSSA, 1920
  19. CARRUS CIRIACO, SAN VERO MILIS, 1925
  20. CARTA MARIO, ABBASANTA, 1919
  21. CASANOVA ANTONIO, BOSA,1910
  22. CASTI EUGENIO, SENIS, 1891
  23. CASU PIETRO, ORISTANO, 1903
  24. CASULA QUIRICO, NORBELLO,1908
  25. CAU AURELIO, GONNOSNO’, 1890
  26. CAULI GIUSEPPE, PAU, 1920
  27. COCCO PASQUALE, SEDILO, 1921
  28. COGHE CLEMENTE, NORBELLO, 1918
  29. CONTU TERENZIO, USELLUS, 1923
  30. CORDELLA GIOVANNI, PAULILATINO, 1913
  31. COROS COSTANTINO, SUNI, 1906
  32. COROS GIACOMO, SUNI, 1921
  33. CORRIAS ANTONINO, ORISTANO, 1917
  34. COSSU ALDO, ALLAI, 1920
  35. COSSU FRANCESCO, ABBASANTA,1919
  36. COSSU ONOFRIO, USELLUS, 1923
  37. COTZA BENEDETTO, TRESNURAGHES, 1906
  38. CRABA LUIGI, SIAPICCIA, 1920
  39. DE CESARIS NELSON, CABRAS, 1908
  40. DE MARTIS FRANCESCO, SAGAMA, 1905
  41. DEIANA ERMENEGILDO, NEONELI 1920
  42. DEIANA GIUSEPPE, RUINAS, 1899
  43. DERIU DIEGO, SUNI, 1921
  44. DESSENA FRANCESCO, GHILARZA, 1903
  45. DESSI GIOVANNA, FORDONGIANUS
  46. DESSI’ GIOVANNI, RIOLA SARDO, 1921
  47. DESSY GIOVANNI, ORISTANO, 1904
  48. DETTORI MARCO, SAGAMA, 1918
  49. FADDA FRANCESCO, BUSACHI, 1917
  50. FADDA RINALDO, ORISTANO, 1910
  51. FAIS GIOVANNI, BONARCADO
  52. FALCHETTO GIAN MARIA, BOSA 1898
  53. FANCELLO FRANCESCO, ORISTANO, 1884
  54. FARA GIOVANNI, NARBOLIA, 1897
  55. FENU CAMILLO, SAN VERO MILIS, 1902
  56. FENU SEBASTIANO, SAN VERO MILIS, 1896
  57. FEURRA ANTONIO, SENEGHE, 1898
  58. FIRINU GIOVANNI, SANTU LUSSURGIU, 1925
  59. FLORIS ANGELINO, PAU, 1923
  60. FODDIS SALVATORE, SAMUGHEO
  61. FRAU ANTONIO, RUINAS, 1920
  62. FRESI SEBASTIANO, MONTRESTA, 1924
  63. FRONGIA FRANCESCOSAMUGHEO, 1921
  64. FRONGIA RAIMONDO, SAMUGHEO, 1921
  65. GALLISTRU ALFREDO, RUINAS, 1922
  66. GESSA ANTONIO, LACONI, 1892
  67. GIUSTI GIOVANNI, BOSA, 1910
  68. IBBA DOMENICO, ABBASANTA, 1911
  69. IBBA EFISIO, SORRADILE, 1899
  70. LAI FRANCESCO ANTONIO, ARDAULI,1904
  71. LEDDA ALFONSO,BOSA, 1924
  72. LEDDA DANIELE, BONARCADO, 1924
  73. LICHERI FRANCESCO, ABBASANTA, 1901
  74. LOCCHI GIUSEPPE, RIOLA SARDO, 1918
  75. LOCCI SALVATORE, RIOLA SARDO
  76. LOI EFISIO, FORDONGIANUS, 1892
  77. LORU PIETRO, BOSA, 1919
  78. LUTZU GAETANO, BAULADU 1918
  79. LUTZU SEVERINO, SEDILO, 1908
  80. MADAU PIETRINO, TRESNURAGHES, 1907
  81. MANCA ANTIOCO, SORRADILE, 1921
  82. MANCA ENRICO, ORISTANO, 1892
  83. MANCA ETTORE, ORISTANO, 1920
  84. MANCA GESUINO, TERRALBA, 1917
  85. MANCA GIULIO, TRAMATZA, 1911
  86. MANCA MARIO, NEONELI, 1919
  87. MANCONI LUIGI, ABBASANTA,1908
  88. MANIS GIUSEPPE, ORISTANO, 1922
  89. MARINI GIUSEPPE, TRESNURAGHES, 1920
  90. MEDAS GIUSEPPE, NARBOLIA, 1908
  91. MEDDE ANGELINO, NORBELLO, 1921
  92. MOZZO ANGELO, SUNI, 1921
  93. MURA GIOVANNI (di Francesco), SANTU LUSSURGIU, 1920
  94. MELIS IGNAZIO, LACONI, 1915
  95. MURA LUIGI, SIAMAGGIORE
  96. MURA LUIGI, SOLARUSSA, 1918
  97. MURGIA FRANCESCO, SANTU LUSSURGIU, 1919
  98. MURU ANTONIO, SOLARUSSA, 1920
  99. MUSIU GIUSEPPE, CABRAS, 1920
  100. OBBILI GIULIANO, ASSOLO, 1918
  101. OBINU CARLO, PAULILATINO, 1910
  102. OLIA MARIO, SOLARUSSA, 1919
  103. ONIDA ANTONIO, GHILARZA, 1918
  104. ORRU’ COSIMO, SAN VERO MILIS, 1910
  105. PALA ANTONIO DIEGO, SANTU LUSSURGIU
  106. PALA OVIDIO, SANU LUSSURGIU
  107. PASSERO’ ANTONIO, MONTRESTA, 1916
  108. PASSONE ALFONSO, BOSA, 1919
  109. PERRIA ANGELO, MASULLAS, 1921
  110. PILI SALVATORE, MARRUBIU, 1918
  111. PINNA ANTONIO, SCANO DI MONTIFERRO, 1921
  112. PINNA GIOVANNINO, ORISTANO, 1920
  113. PINNA SALVATORE, ARDAULI, 1917
  114. PINTORE FRANCESCO, NUGHEDU SANTA VITTORIA, 1914
  115. PIRAS GIUSEPPE, SANTU LUSSURGIU, 1921
  116. PIRRI MASSIMINO, GONNOSTRAMATZA, 1909
  117. PISCHEDDA ANDREA, ULA TIRSO, 1918
  118. PISCHEDDA LORENZO, GONNOSNO’, 1904
  119. PODDA GIUSEPPE, MOGORO
  120. PODDIGHE (PODDDIGLE) GIOVANNI, SCANO DI MONTIFERRO, 1920
  121. POGGI ANGELO, SUNI, 1921
  122. PORCHEDDU DARIO, CABRAS, 1922
  123. PORCU PALMERIO, GHILARZA, 1909
  124. PRINTZIS VIRGILIO, SAN NICOLO’ D’ARCIDANO, 1919
  125. PUDDU DIEGO, SANTU LUSSURGIU, 1920
  126. PUTZOLU (PULZUL) ANTONIO, GHILARZA, 1918
  127. PUTZOLU GIOVANNI, ARDAULI
  128. SABA ABELE, ORISTANO 1913
  129. SALARIS BERNARDO, SIAMANNA, 1920
  130. SANNA ANTONIO, ORISTANO, 1879
  131. SANNA CARLO, ABBASANTA, 1897
  132. SANNA GIOVANNI, SAMUGHEO, 1917
  133. SANNA GIUSEPPE, ORISTANO, 1908
  134. SARDU ANGELINO, MONTRESTA, 1920
  135. SCALAS GIOVANNI, SANTA GIUSTA, 1923
  136. SCANU PIETRO, URAS, 1920
  137. SECCHI GIOVANNI, MOGORO, 1902
  138. SECCHI GIUSEPPE, MODOLO, 1905
  139. SEDDA LUIGINO, ASSOLO
  140. SERMENGHI CESARE, TERRALBA, 1918
  141. SERRA DOMENICO, ABBASANTA, 1920
  142. SIAS SALVATORE, RIOLA SARDO, 1902
  143. SIAS SALVATORE, SANTU LUSSURGIU, 1922
  144. SIMULA ANGELO, CUGLIERI
  145. SONIS GESUINO (SONYS GUNUINO), URAS, 1923
  146. SOTGIA LELIO, BOSA, 1925
  147. SPIGA FRANCESCANGELO, NUGHEDU SANTA VITTORIA
  148. TATTI EUGENIO, RUINAS, 1919
  149. TAMBURINI ANTONIO, MAGOMADAS, 1920
  150. UNALI ANGELO, TRESNURAGHES, 1904
  151. URRACI FERMELIO, ALES, 1917
  152. VACCA COSIMO, ABBASANTA, 1923
  153. VACCA PIETRINO, SIMALA, 1899
  154. ZANDA GIOVANNI, BONARCADO,1923
  155. ZOCCHEDDU GIOVANNI, CABRAS
  156. ZUCCA ANTONIO, NEONELI, 1920
  157. ZUCCA GIOVANNINO, CABRAS, 1926
  158. ZUDDAS SALVATORE, NURAXINIEDDU, 1920

 

E’ MORTO IL NOSTRO VICEPRESIDENTE LUCIANO GUERZONI

11 agosto 2017

Il 11.08.2017 10:32 Ufficio Stampa ANPI ha scritto:

 

Con intensa commozione e dolore abbiamo appreso della scomparsa del nostro amato Vice presidente nazionale vicario Luciano Guerzoni. Una perdita gravissima per tutta l’Associazione che in queste ore sta vivendo momenti di profondo turbamento. Guerzoni  è stato un amico, un grande dirigente nazionale, un autentico democratico,  un appassionato e prezioso organizzatore: grazie al suo infaticabile impegno, per il quale nel 2009 si è potuto dare vita alla nuova stagione dell’ANPI con la Conferenza di organizzazione di Chianciano, la nostra Associazione  è oggi presente e operativa in tutte le province d’Italia.  L’attività politica ha caratterizzato per intero la sua esistenza portandolo a ricoprire cariche di alto livello istituzionale.  Presidente della Regione Emilia-Romagna dal 1987 al 1990, è stato poi Senatore della Repubblica ininterrottamente dal 1992 al 2006,  Presidente e Vice Presidente di Commissione (ricordiamo in particolare quella  d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti).  Ma possiamo affermare con convinzione che la sua “Casa” politica, la sua ragion d’essere di attivista della democrazia e dei principi e valori della Costituzione, è stata decisamente l’ANPI.

Salutiamo Luciano Guerzoni con affetto infinito, ci stringiamo al dolore dei familiari e amici e annunciamo che in settembre organizzeremo una iniziativa nazionale tutta dedicata al suo ricordo.

 

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Con preghiera di pubblicazione

L’UFFICIO STAMPA ANPI

Mi onoro di aver conosciuto personalmente, qui a Oristano, Luciano Guerzoni, e di aver più volte parlato con Lui al telefono. Ne ho un ricordo incancellabile, quello di un uomo dotato di una grande forza e di altissimi ideali. Mi unisco al cordoglio generale per questa incolmabile perdita, certa che i  valori per i quali  Luciano ha dato tutto se stesso non andranno perduti. Un grande abbraccio al Presidente, alla Segreteria e a tutta la nostra gloriosa Associazione. Carla Cossu.

ELENCO ALFABETICO AGGIORNATO DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

10 agosto 2017

Ecco il  NUOVO ELENCO alfabetico, aggiornato e numerato, dei Partigiani della Provincia di Oristano. All’interno dell’Atlante, NELLA BARRA ROSSA IN ALTO,  trovate le schede biografiche essenziali di ciascuno di essi.  L’elenco verrà tempestivamente aggiornato non appena altri nominativi saranno verificati e riscontrati nelle banche dati e negli archivi. Per facilitare la consultazione dell’Atlante online, i nominativi non compresi nella versione cartacea (che ne riportava 108) sono in rosso.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perchè lì è nata la nostra costituzione”

Pietro Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 Gennaio 1955

Elenco in costante aggiornamento con nuovi nomi, date e luoghi di nascita. Ultimo aggiornamento 20/08/17

  1. ACCA ANTONIO, BOSA, 1914
  2. AMENO GIULIO, SANTU LUSSURGIU, 1926
  3. ANGOTZI COSTANTINO, CUGLIERI, 1909
  4. ARCAI CHIRRA ANTONIO, MONTRESTA, 1918
  5. ARDU REDUINO, URAS, 1923
  6. ARDU VINCENZO, BUSACHI, 1883
  7. ARESU GIUSEPPE, SENIS, 1915
  8. ATTENE GIUSEPPE,CUGLIERI,  1920
  9. ATZEI RENZO, GONNOSTRAMATZA, 1904
  10. BICHI SALVATORE, ORISTANO, 1917
  11. BROCCIA MARIO, MOGORO, 1919
  12. BUSONERA FLAVIO, ORISTANO, 1894
  13. CADDEO GIORGIO, MOGORO, 1908
  14. CANIBUS GIACOMO, ORISTANO, 1909
  15. CANSELLA GIOVANNI, CUGLIERI, 1910
  16. CARBONI PIETRO, PAULILATINO, 1914
  17. CARICCIA SALVATORE, SOLARUSSA, 1920
  18. CARRUS CIRIACO, SAN VERO MILIS, 1925
  19. CARTA MARIO, ABBASANTA, 1919
  20. CASANOVA ANTONIO, BOSA,1910
  21. CASTI EUGENIO, SENIS, 1891
  22. CASU PIETRO, ORISTANO, 1903
  23. CASULA QUIRICO, NORBELLO,1908
  24. CAU AURELIO, GONNOSNO’, 1890
  25. CAULI GIUSEPPE, PAU, 1920
  26. COCCO PASQUALE, SEDILO, 1921
  27. COGHE CLEMENTE, NORBELLO, 1918
  28. CONTU TERENZIO, USELLUS, 1923
  29. CORDELLA GIOVANNI, PAULILATINO, 1913
  30. COROS COSTANTINO, SUNI, 1906
  31. COROS GIACOMO, SUNI, 1921
  32. CORRIAS ANTONINO, ORISTANO, 1917
  33. COSSU ALDO, ALLAI, 1920
  34. COSSU FRANCESCO, ABBASANTA,1919
  35. COSSU ONOFRIO, USELLUS, 1923
  36. COTZA BENEDETTO, TRESNURAGHES, 1906
  37. CRABA LUIGI, SIAPICCIA, 1920
  38. DE CESARIS NELSON, CABRAS, 1908
  39. DE MARTIS FRANCESCO, SAGAMA, 1905
  40. DEIANA GIUSEPPE, RUINAS, 1899
  41. DERIU DIEGO, SUNI, 1921
  42. DESSI GIOVANNA, FORDONGIANUS
  43. DESSI’ GIOVANNI, RIOLA SARDO, 1921
  44. DETTORI MARCO, SAGAMA, 1918
  45. FADDA FRANCESCO, BUSACHI, 1917
  46. FAIS GIOVANNI, BONARCADO
  47. FANCELLO FRANCESCO, ORISTANO, 1884
  48. FARA GIOVANNI, NARBOLIA, 1897
  49. FENU CAMILLO, SAN VERO MILIS, 1902
  50. FENU SEBASTIANO, SAN VERO MILIS, 1896
  51. FEURRA ANTONIO, SENEGHE, 1898
  52. FIRINU GIOVANNI, SANTU LUSSURGIU, 1925
  53. FLORIS ANGELINO, PAU, 1923
  54. FODDIS SALVATORE, SAMUGHEO
  55. FRAU ANTONIO, RUINAS, 1920
  56. FRESI SEBASTIANO, MONTRESTA, 1924
  57. FRONGIA FRANCESCO, ORISTANO
  58. GALLISTRU ALFREDO, RUINAS, 1922
  59. GESSA ANTONIO, LACONI, 1892
  60. IBBA DOMENICO, ABBASANTA, 1911
  61. IBBA EFISIO, SORRADILE, 1899
  62. LAI FRANCESCO ANTONIO, ARDAULI,1904
  63. LEDDA ALFONSO,BOSA, 1924
  64. LEDDA DANIELE, BONARCADO, 1924
  65. LICHERI FRANCESCO, ABBASANTA, 1901
  66. LOCCHI GIUSEPPE, RIOLA SARDO, 1918
  67. LOCCI SALVATORE, RIOLA SARDO
  68. LOI EFISIO, FORDONGINAUS, 1892
  69. LORU PIETRO, BOSA, 1919
  70. LUTZU GAETANO, BAULADU 1918
  71. LUTZU SEVERINO, SEDILO, 1908
  72. MADAU PIETRINO, TRESNURAGHES, 1907
  73. MANCA ANTIOCO, SORRADILE, 1921
  74. MANCA ENRICO, ORISTANO, 1892
  75. MANCA ETTORE, ORISTANO, 1920
  76. MANCA GESUINO, TERRALBA, 1917
  77. MANCA GIULIO, TRAMATZA, 1911
  78. MANCA MARIO, NEONELI, 1919
  79. MANCONI LUIGI, ABBASANTA,1908
  80. MANIS GIUSEPPE, ORISTANO, 1922
  81. MARINI GIUSEPPE, TRESNURAGHES, 1920
  82. MEDAS GIUSEPPE, NARBOLIA, 1908
  83. MEDDE ANGELINO, NORBELLO, 1921
  84. MURA GIOVANNI (di Francesco), SANTU LUSSURGIU, 1920
  85. MELIS IGNAZIO, LACONI, 1915
  86. MURA LUIGI, SIAMAGGIORE
  87. MURA LUIGI, SOLARUSSA, 1918
  88. MURGIA FRANCESCO, SANTU LUSSURGIU, 1919
  89. MURU ANTONIO, SOLARUSSA
  90. MUSIU GIUSEPPE, CABRAS, 1920
  91. OBBILI GIULIANO, ASSOLO, 1918
  92. OBINU CARLO, PAULILATINO, 1910
  93. OLIA MARIO, SOLARUSSA, 1919
  94. ONIDA ANTONIO, GHILARZA, 1918
  95. ORRU’ COSIMO, SAN VERO MILIS, 1910
  96. PALA ANTONIO DIEGO, SANTU LUSSURGIU
  97. PALA OVIDIO, SANU LUSSURGIU
  98. PASSERO’ ANTONIO, MONTRESTA, 1916
  99. PASSONE ALFONSO, BOSA, 1919
  100. PERRIA ANGELO, MASULLAS, 1921
  101. PILI SALVATORE, MARRUBIU, 1918
  102. PINNA ANTONIO, SCANO DI MONTIFERRO, 1921
  103. PINNA SALVATORE, ARDAULI, 1917
  104. PINTORE FRANCESCO, NUGHEDU SANTA VITTORIA, 1914
  105. PIRAS GIUSEPPE, SANTU LUSSURGIU, 1921
  106. PIRRI MASSIMINO, GONNOSTRAMATZA, 1909
  107. PISCHEDDA ANDREA, ULA TIRSO, 1918
  108. PISCHEDDA LORENZO, GONNOSNO’, 1904
  109. PODDA GIUSEPPE, MOGORO
  110. PODDIGHE (PODDDIGLE) GIOVANNI, SCANO DI MONTIFERRO, 1920
  111. POGGI ANGELO, SUNI, 1921
  112. PORCHEDDU DARIO, CABRAS, 1922
  113. PORCU PALMERIO, GHILARZA, 1909
  114. PRINTZIS VIRGILIO, SAN NICOLO’ D’ARCIDANO, 1919
  115. PUDDU DIEGO, SANTU LUSSURGIU, 1920
  116. PUTZOLU (PULZUL) ANTONIO, GHILARZA, 1918
  117. PUTZOLU GIOVANNI, ARDAULI
  118. SALARIS BERNARDINO, SIAMANNA, 1920
  119. SANNA ANTONIO, ORISTANO, 1879
  120. SANNA CARLO, ABBASANTA, 1897
  121. SANNA GIOVANNI, SAMUGHEO, 1917
  122. SANNA GIUSEPPE, ORISTANO, 1908
  123. SARDU ANGELINO, MONTRESTA, 1920
  124. SCALAS GIOVANNI, SANTA GIUSTA, 1923
  125. SCANU PIETRO, URAS, 1920
  126. SECCHI GIOVANNI, MOGORO, 1902
  127. SECCHI GIUSEPPE, MODOLO, 1905
  128. SEDDA LUIGINO, ASSOLO
  129. SERMENGHI CESARE, TERRALBA, 1918
  130. SERRA DOMENICO, ABBASANTA, 1920
  131. SIAS SALVATORE, RIOLA SARDO, 1902
  132. SIAS SALVATORE, SANTU LUSSURGIU, 1922
  133. SIMULA ANGELO, CUGLIERI
  134. SONIS GESUINO (SONYS GUNUINO), URAS, 1923
  135. SOTGIA LELIO, BOSA, 1925
  136. SPIGA FRANCESCANGELO, NUGHEDU SANTA VITTORIA
  137. TATTI EUGENIO, RUINAS, 1919
  138. TUMBARINU (TAMBURINI) ANTONIO, MAGOMADAS, 1920
  139. UNALI ANGELO, TRESNURAGHES, 1904
  140. URRACI FERMELIO, ALES, 1917
  141. VACCA COSIMO, ABBASANTA, 1923
  142. VACCA PIETRINO, SIMALA, 1899
  143. ZANDA GIOVANNI, BONARCADO,1923
  144. ZOCCHEDDU GIOVANNI, CABRAS
  145. ZUCCA ANTONIO, NEONELI, 1920
  146. ZUCCA GIOVANNINO, CABRAS, 1926
  147. ZUDDAS SALVATORE, NURAXINIEDDU, 1920

 

La poesia contro l’indifferenza per i crimini nazisti attribuita a Bertold Brecht.

25 luglio 2017

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

SE VOLTETE SENTIRLA RECITATA COL SOTTOFONDO MUSICALE DI LUDOVICO EINAUDI, CLICCATE SU QUESTO LINK

 

 

 

I PAESI DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

13 luglio 2017

CARISSIMI, A QUESTO LINK TROVATE LA TABELLA CON I NOMI DEI PARTIGIANI DISTRIBUITI NEI 54 PAESI D’ORIGINE. L’ELENCO E’ AGGIORNATO AL 20 Agosto 2017

numero partigiani per paese

 

Pericolo neofascismo: importante intervista alla Presidente della Camera Laura Boldrini

6 luglio 2017

Carissimi, a questo link  http://www.patriaindipendente.it/idee/copertine/pericolo-neofascismo/ l’importante intervista di Gianfranco Pagliarulo a Laura Boldrini sul proliferare di associazioni e siti di chiara matrice nazifascista. Ricordo che a questo tema, purtroppo molto attuale anche in Sardegna,  ANPI Oristano ha dedicato, il 27 Giugno, l’ANPeritivo Costituzionale. 

PERICOLO NEOFASCISMO
Gianfranco Pagliarulohttp://www.patriaindipendente.it/idee/copertine/pericolo-neofascismo/
Intervista alla Presidente della Camera Laura Boldrini: bisogna smetterla di voltarsi dall’altra parte, minimizzare. Nell’area progressista si è abbassata l’attenzione al tema. L’apologia di fascismo non può essere accettata neanche su Facebook

A PROPOSITO DI MUSEO DELLA RESISTENZA A MILANO

5 luglio 2017

 

Carissimi, pubblico la nota del Comitato Nazionale ANPI a proposito del Museo Nazionale della Resistenza. Condivido in toto le preoccupazioni e l’indignazione del nostro Presidente e del Comitato. Carla Cossu

IL COMITATO NAZIONALE ANPI: “SI REALIZZI A MILANO UN VERO MUSEO NAZIONALE DELLA RESISTENZA”

L’ANPI nazionale ritiene che la comunità culturale e i cittadini debbano essere informati su quanto sta accadendo riguardo a quello che avrebbe dovuto essere il progetto del Museo Nazionale della Resistenza a Milano. Museo al quale l’ANPI sarebbe stata favorevolissima, anche per la scelta di collocarlo nella città di Milano, purché si trattasse di un’opera di valore, realizzata con ampio consenso e con la collaborazione attiva delle Associazioni partigiane, in particolare dell’ANPI, e infine installata in una sede adeguata. Al contrario, si sta verificando un fenomeno singolare: tutti gli atti e le convenzioni stipulate ufficialmente tra Comune, Ministero dei Beni culturali e INSMLI (oggi Istituto “Parri”) hanno fatto sempre riferimento alla istituzione di un MUSEO NAZIONALE DELLA RESISTENZA. Gradualmente, poi, questa denominazione è scomparsa, via via sostituita da formulazioni generiche e totalmente diverse (Spazio Resistenza, Spazio di riflessione ed interpretazione sulla Resistenza, etc.). Questo è incomprensibile, perché o si fa un Museo oppure si fa una cosa diversa, non chiara peraltro, perché non si è ancora visto un progetto esecutivo. Già questo è grave, ma lo è ancora di più se si considera che tutta l’operazione è stata ed è portata avanti senza la partecipazione e il coinvolgimento delle Associazioni partigiane e, in particolare, ripetiamo, dell’ANPI che del problema si è più volte interessata, con poco successo. Ora, un Museo (o quello che sia) non può prescindere dalla memoria e dai suoi principali depositari, a nulla servendo la promessa che poi vi sarà un coinvolgimento nella fase di gestione (vale a dire a cose fatte ed esattamente come in un condominio). Ma ancora: un Museo, ancorché multimediale, interattivo e moderno, ha bisogno di spazi non solo per le sue installazioni (anche le più avanzate), ma anche per garantire la fruibilità a studiosi, scolaresche, visite collettive, etc. Qui sorge un altro problema, perché questa cosa indefinita la si vuol collocare in uno spazioangusto e inadeguato, all’interno della Casa della Memoria, un luogo, peraltro, già riservato all’usopubblico da parte delle Associazioni, insediato in un edificio che, fra l’altro, non è in grado diaccogliere neppure tutto il materiale (vistoso e pesante) dell’ex INSMLI. Una contraddizione, in termini, e un grande pregiudizio sia per la futura istituzione, sia per coloro che lavorano nella Casa della Memoria. Gli inconvenienti suindicati sono tutti assai gravi se avranno concreta realizzazione e metteranno a rischio la credibilità e il buon nome degli stessi organismi ed enti partecipanti ad un’operazione che si presenta già con una serie di handicap, sopra sommariamente descritti.L’intera questione deve essere sottoposta a revisione totale, consultando esperti, acquisendo conoscenze di similari esperienze straniere, avviando un serio confronto sui modi per superare le difficoltà e incomprensioni di cui si è detto. L’ANPI, convinta che un Museo Nazionale della Resistenza, a Milano, sia veramente di essenziale importanza, è disponibile a dare tutta la collaborazione necessaria per giungere ad una soluzione ragionevole, non invece a consentire un’ipotesi riduttiva ed “escludente”, in certo modo incomprensibile, non degna di inserirsi nella “linea museale” da cui il Comune di Milano trae grande vanto. Non si tratta di differire all’infinito un’opera, che è invece necessaria, ma di farla bene, con tutti i crismi culturali, storici e politici e con la partecipazione di tutti i soggetti direttamente interessati. Siamo ancora in tempo a sospendere un’iniziativa che non recherebbe alcun vantaggio culturale e storico e apparirebbe negativa per la stessa immagine di chi la propone. Si proceda ad un rapida verifica delle esperienze straniere in questo campo, si ascolti la cultura italiana e l’ANPI, ricollocando il progetto nel suo binario iniziale (il Museo della Resistenza) ma con modalità tutt’affatto diverse. Non si escluda a priori l’idea di realizzare sul tema un seminario ad alto livello. Questo comunicato verrà ampiamente diffuso, affinché tutti conoscano di che cosa si tratta realmente e si acquisiscano anche i pareri di esperti storici.

Il Comitato Nazionale ANPI 5 luglio 2017

ELENCO ALFABETICO DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

1 luglio 2017

Ecco il  NUOVO ELENCO alfabetico, aggiornato e numerato, dei Partigiani della provincia di Oristano. All’interno dell’Atlante, NELLA BARRA ROSSA IN ALTO,  trovate le schede biografiche essenziali di ciascuno di essi. Ringraziamo il Sig. Giovanni Fenu per la sua preziosa collaborazione. L’elenco verrà tempestivamente aggiornato non appena altri nominativi saranno verificati e riscontrati nelle banche dati e negli archivi. Per facilitare la consultazione dell’Atlante online, i nominativi non compresi nella versione cartacea (che ne riportava 108) sono in rosso.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perchè lì è nata la nostra costituzione”

Pietro Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 Gennaio 1955

Elenco in costante aggiornamento con nuovi nomi, date e luoghi di nascita. Ultimo aggiornamento 28/07/17

  1. ACCA ANTONIO, BOSA, 1914
  2. AMENO GIULIO, SANTU LUSSURGIU, 1926
  3. ANGOTZI COSTANTINO, CUGLIERI, 1909
  4. ARCAI CHIRRA ANTONIO, MONTRESTA, 1918
  5. ARDU REDUINO, URAS, 1923
  6. ARDU VINCENZO, BUSACHI, 1883
  7. ARESU GIUSEPPE, SENIS, 1915
  8. ATTENE GIUSEPPE,CUGLIERI,  1920
  9. ATZEI RENZO, GONNOSTRAMATZA, 1904
  10. BICHI SALVATORE, ORISTANO, 1917
  11. BROCCIA MARIO, MOGORO, 1919
  12. BUSONERA FLAVIO, ORISTANO, 1894
  13. CADDEO GIORGIO, MOGORO, 1908
  14. CANIBUS GIACOMO, ORISTANO, 1909
  15. CANSELLA GIOVANNI, CUGLIERI, 1910
  16. CARBONI PIETRO, PAULILATINO, 1914
  17. CARICCIA SALVATORE, SOLARUSSA, 1920
  18. CARRUS CIRIACO, SAN VERO MILIS, 1925
  19. CARTA MARIO, ABBASANTA, 1919
  20. CASANOVA ANTONIO, BOSA,1910
  21. CASTI EUGENIO, SENIS, 1891
  22. CASU PIETRO, ORISTANO, 1903
  23. CASULA QUIRICO, NORBELLO,1908
  24. CAU AURELIO, GONNOSNO’, 1890
  25. CAULI GIUSEPPE, PAU, 1920
  26. COCCO PASQUALE, SEDILO, 1921
  27. COGHE CLEMENTE, NORBELLO, 1918
  28. CONTU TERENZIO, USELLUS, 1923
  29. CORDELLA GIOVANNI, PAULILATINO, 1913
  30. COROS COSTANTINO, SUNI, 1906
  31. COROS GIACOMO, SUNI, 1921
  32. CORRIAS ANTONINO, ORISTANO, 1917
  33. COSSU ALDO, ALLAI, 1920
  34. COSSU FRANCESCO, ABBASANTA,1919
  35. COSSU ONOFRIO, USELLUS, 1923
  36. COTZA BENEDETTO, TRESNURAGHES, 1906
  37. CRABA LUIGI, SIAPICCIA, 1920
  38. DE CESARIS NELSON, CABRAS, 1908
  39. DE MARTIS FRANCESCO, SAGAMA, 1905
  40. DEIANA GIUSEPPE, RUINAS, 1899
  41. DERIU DIEGO, SUNI, 1921
  42. DESSI GIOVANNA, FORDONGIANUS
  43. DESSI’ GIOVANNI, RIOLA SARDO, 1921
  44. DETTORI MARCO, SAGAMA, 1918
  45. FADDA FRANCESCO, BUSACHI, 1917
  46. FAIS GIOVANNI, BONARCADO
  47. FANCELLO FRANCESCO, ORISTANO, 1884
  48. FARA GIOVANNI, NARBOLIA, 1897
  49. FENU CAMILLO, SAN VERO MILIS, 1902
  50. FENU SEBASTIANO, SAN VERO MILIS, 1896
  51. FEURRA ANTONIO, SENEGHE, 1898
  52. FIRINU GIOVANNI, SANTU LUSSURGIU, 1925
  53. FLORIS ANGELINO, PAU, 1923
  54. FODDIS SALVATORE, SAMUGHEO
  55. FRAU ANTONIO, RUINAS, 1920
  56. FRESI SEBASTIANO, MONTRESTA, 1924
  57. FRONGIA FRANCESCO, ORISTANO
  58. GALLISTRU ALFREDO, RUINAS, 1922
  59. GESSA ANTONIO, LACONI, 1892
  60. IBBA DOMENICO, ABBASANTA, 1911
  61. IBBA EFISIO, SORRADILE, 1899
  62. LAI FRANCESCO ANTONIO, ARDAULI,1904
  63. LEDDA ALFONSO,BOSA, 1924
  64. LEDDA DANIELE, BONARCADO, 1924
  65. LICHERI FRANCESCO, ABBASANTA, 1901
  66. LOCCHI GIUSEPPE, RIOLA SARDO, 1918
  67. LOCCI SALVATORE, RIOLA SARDO
  68. LOI EFISIO, FORDONGINAUS, 1892
  69. LORU PIETRO, BOSA, 1919
  70. LUTZU GAETANO, BAULADU 1918
  71. LUTZU SEVERINO, SEDILO, 1908
  72. MADAU PIETRINO, TRESNURAGHES, 1907
  73. MANCA ANTIOCO, SORRADILE, 1921
  74. MANCA ENRICO, ORISTANO, 1892
  75. MANCA ETTORE, ORISTANO, 1920
  76. MANCA GESUINO, TERRALBA, 1917
  77. MANCA GIULIO, TRAMATZA, 1911
  78. MANCA MARIO, NEONELI, 1919
  79. MANCONI LUIGI, ABBASANTA,1908
  80. MANIS GIUSEPPE, ORISTANO, 1922
  81. MARINI GIUSEPPE, TRESNURAGHES, 1920
  82. MEDAS GIUSEPPE, NARBOLIA, 1908
  83. MEDDE ANGELINO, NORBELLO, 1921
  84. MURA GIOVANNI (di Francesco), SANTU LUSSURGIU, 1920
  85. MELIS IGNAZIO, LACONI, 1915
  86. MURA LUIGI, SIAMAGGIORE
  87. MURA LUIGI, SOLARUSSA, 1918
  88. MURGIA FRANCESCO, SANTU LUSSURGIU, 1919
  89. MURU ANTONIO, SOLARUSSA
  90. MUSIU GIUSEPPE, CABRAS, 1920
  91. OBBILI GIULIANO, ASSOLO, 1918
  92. OBINU CARLO, PAULILATINO, 1910
  93. OLIA MARIO, SOLARUSSA, 1919
  94. ONIDA ANTONIO, GHILARZA, 1918
  95. ORRU’ COSIMO, SAN VERO MILIS, 1910
  96. PALA ANTONIO DIEGO, SANTU LUSSURGIU
  97. PALA OVIDIO, SANU LUSSURGIU
  98. PASSERO’ ANTONIO, MONTRESTA, 1916
  99. PASSONE ALFONSO, BOSA, 1919
  100. PERRIA ANGELO, MASULLAS, 1921
  101. PILI SALVATORE, MARRUBIU, 1918
  102. PINNA ANTONIO, SCANO DI MONTIFERRO, 1921
  103. PINNA SALVATORE, ARDAULI, 1917
  104. PINTORE FRANCESCO, NUGHEDU SANTA VITTORIA, 1914
  105. PIRAS GIUSEPPE, SANTU LUSSURGIU, 1921
  106. PIRRI MASSIMINO, GONNOSTRAMATZA, 1909
  107. PISCHEDDA ANDREA, ULA TIRSO, 1918
  108. PISCHEDDA LORENZO, GONNOSNO’, 1904
  109. PODDA GIUSEPPE, MOGORO
  110. PODDIGHE (PODDDIGLE) GIOVANNI, SCANO DI MONTIFERRO, 1920
  111. POGGI ANGELO, SUNI, 1921
  112. PORCHEDDU DARIO, CABRAS, 1922
  113. PORCU PALMERIO, GHILARZA, 1909
  114. PRINTZIS VIRGILIO, SAN NICOLO’ D’ARCIDANO, 1919
  115. PUDDU DIEGO, SANTU LUSSURGIU, 1920
  116. PUTZOLU (PULZUL) ANTONIO, GHILARZA, 1918
  117. PUTZOLU GIOVANNI, ARDAULI
  118. SALARIS BERNARDINO, SIAMANNA, 1920
  119. SANNA ANTONIO, ORISTANO, 1879
  120. SANNA CARLO, ABBASANTA, 1897
  121. SANNA GIOVANNI, SAMUGHEO, 1917
  122. SANNA GIUSEPPE, ORISTANO, 1908
  123. SARDU ANGELINO, MONTRESTA, 1920
  124. SCALAS GIOVANNI, SANTA GIUSTA, 1923
  125. SCANU PIETRO, URAS, 1920
  126. SECCHI GIOVANNI, MOGORO, 1902
  127. SECCHI GIUSEPPE, MODOLO, 1905
  128. SEDDA LUIGINO, ASSOLO
  129. SERMENGHI CESARE, TERRALBA, 1918
  130. SERRA DOMENICO, ABBASANTA, 1920
  131. SIAS SALVATORE, RIOLA SARDO, 1902
  132. SIAS SALVATORE, SANTU LUSSURGIU, 1922
  133. SIMULA ANGELO, CUGLIERI
  134. SONIS GESUINO (SONYS GUNUINO), URAS, 1923
  135. SOTGIA LELIO, BOSA, 1925
  136. SPIGA FRANCESCANGELO, NUGHEDU SANTA VITTORIA
  137. TATTI EUGENIO, RUINAS, 1919
  138. TUMBARINU (TAMBURINI) ANTONIO, MAGOMADAS, 1920
  139. UNALI ANGELO, TRESNURAGHES, 1904
  140. URRACI FERMELIO, ALES, 1917
  141. VACCA COSIMO, ABBASANTA, 1923
  142. VACCA PIETRINO, SIMALA, 1899
  143. ZANDA GIOVANNI, BONARCADO,1923
  144. ZOCCHEDDU GIOVANNI, CABRAS
  145. ZUCCA ANTONIO, NEONELI, 1920
  146. ZUCCA GIOVANNINO, CABRAS, 1926
  147. ZUDDAS SALVATORE, NURAXINIEDDU, 1920

 

MARTEDI’ 27 GIUGNO: LETTURE DELLA COSTITUZIONE: quali limiti alla libertà di espressione

23 giugno 2017

ANPERITIVO

ANPI ORISTANO IN PRIMA PAGINA SU “PATRIA INDIPENDENTE”!

16 giugno 2017

Carissimi, con grande orgoglio vi annuncio che siamo in prima pagina su Patria Indipendente. Qui sotto il  messaggio dell’ANPI Nazionale. Cliccate sul link, mi raccomando! Saluti resistenti. Carla Cossu

Carissime e carissimi,

vi informiamo che è online da ieri il nuovo numero di www.patriaindipendente.it dedicato alla Giornata antifascista del 27 maggio. Troverete cronache, fotografie, video delle iniziative che l’ANPI ha realizzato in tutta Italia.

Buona lettura (e diffusione).

 

Saluti

 

L’UFFICIO STAMPA ANPI

(Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)

Via degli Scipioni, 271

00192 Roma

Tel. +39 06 3211309

Tel. +39 06 3212345

Mob. +39 3200361804

Fax +39 06 3218495

ufficiostampa@anpi.it

“ANPeritivo” COSTITUZIONALE, 27 GIUGNO 2017

12 giugno 2017

ANPERITIVO

Sostegno dell’ANPI alla manifestazione nazionale del 17 giugno indetta dalla CGIL

8 giugno 2017

L’ANPI, in aderenza all’impegno per la piena attuazione della Costituzione, comunica il suo sostegno alla manifestazione del 17 giugno prossimo, indetta dalla CGIL. L’operazione di reintroduzione dei voucher, in qualsiasi forma, dopo la loro cancellazione che ha prodotto il provvedimento di annullamento del referendum da parte della Corte di Cassazione, rappresenta una scorrettezza costituzionale e politica, anche sotto il profilo della mancanza di rispetto della volontà popolare espressa da alcuni milioni di cittadini, appunto, con la richiesta di referendum.

Qualunque iniziativa successiva all’annullamento del referendum avrebbe dovuto essere necessariamente concordata non solo coi promotori, ma con le organizzazioni sindacali nel loro complesso, trattandosi di materie di particolare delicatezza in quanto riferibili al lavoro ed alla sua dignità, due valori chiaramente espressi dalla Carta costituzionale.

L’ANPI non rinuncerà mai a raccomandare condotte che abbiano come primo riferimento l’interesse generale ed i princìpi di fondo della Costituzione.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 8 giugno 2017

 

PREMIATI DAL PREFETTO I VINCITORI DELLE BORSE DI STUDIO BANDITE DALL’ANPI ORISTANO

3 giugno 2017

Ieri, 2 Giugno 2017, nel corso della solenne Cerimonia Ufficiale per il 71° anniversario della Repubblica, il Prefetto di Oristano, S.E. dottor Giuseppe Guetta, ha consegnato Pergamene di elogio  alla classe III A dell’Istituto Comprensivo n. 1 di Oristano, vincitrice del primo premio del concorso per le Borse di studio intitolate alla memoria di Flavio Busonera, Oristanese,  Martire della Resistenza,  e a Nicola Lasiu, studente della III A dello stesso Istituto, vincitore del secondo premio. Il concorso era stato bandito dall’ANPI Provinciale Oristano lo scorso Febbraio, e aveva come temi la Costituzione e la lotta di liberazione dal nazifascismo.

Ringraziamo vivamente S.E. il Sig. Prefetto per il riconoscimento dell’iniziativa dell’ANPI Oristano.

Esprimiamo le nostre felicitazioni agli Studenti del Comprensivo 1 di Oristano, alla Dirigente Dott.ssa Enna, ai Docenti, e in particolare alla Prof.ssa Carla Uda,  per l’importante onorificenza ricevuta.

Carla Cossu

 

UN ESEMPIO DA IMITARE: LA DELIBERA DEL COMUNE DI CAVARZERE CONTRO LA CONCESSIONE DI SPAZI PUBBLICI A GRUPPI E ASSOCIAZIONI DI MATRICE NEOFASCISTA

31 maggio 2017

Carissimi, sono lieta di riportare qui sotto il comunicato del Coordinamento Regionale ANPI Veneto, sia per la rilevanza della delibera di cui all’oggetto, sia perchè Cavarzere è il paese dove visse e prestò la sua preziosa opera di “medico dei poveri” il nostro FLAVIO BUSONERA, martire della Resistenza.

Carla Cossu

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO REGIONALE ANPI VENETO

Sabato 27 maggio sarà la Giornata dedicata all’antifascismo. Un’iniziativa unica nel suo genere che segna un ulteriore e importante passo in avanti verso la difesa della Costituzione.

L’ANPI con questa giornata intende alimentare nel Paese una diffusa coscienza nazionale sul problema dell’intensificarsi del fenomeno e della minaccia neofascista in Italia e nel mondo, dei razzismi, della xenofobia, del sessismo e sulla necessità, quindi, di una piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione.

Assistiamo però a sempre più diffuse manifestazioni di apologia del fascismo. Non solo il fascismo non è morto come dimostra il recente raduno al Cimitero maggiore di Milano in onore dei repubblichini di Salò, ora ci sono i fascisti “del terzo millennio”, fascisti che non si dichiarano tali, ma in realtà lo sono anche se camuffati da associazioni culturali e sociali, il fascismo è quello che sotto il profilo dell’autoritarismo e del populismo razzista si profila in mille forme.

Essere antifascisti, oggi, significa dunque arginare questi fenomeni, ma soprattutto prendere coscienza che nel nostro ordinamento legislativo esistono delle leggi (la legge 20 giugno 1952, n° 645, nota come legge “Scelba” e la legge 25 giugno 1993, n° 205 nota come legge “Mancino” oltre che la XII disposizione transitoria e finale secondo cui “è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”) che sono state applicate dalla stessa Corte Suprema di Cassazione e che dunque rappresentano un punto fermo dal quale non si può prescindere.

Per questo l’ANPI ritiene che chi chiede di occupare degli spazi pubblici debba conoscere e rispettare queste leggi.

Ieri sera, 24 maggio 2017, il Consiglio Comunale di Cavarzere ha approvato una delibera che vede regolate le concessioni delle sale pubbliche nel pieno rispetto della legge. Con questa deliberazione, voluta dal gruppo consigliare di Art.Uno Mdp della Città di Cavarzere – nella figura della capogruppo Elisa Fabian del consigliere Francesco Viola e dell’assessore Andrea Orlandin – assieme al sindaco Henry Tommasi e all’Amministrazione Comunale di Cavarzere, si è ribadito il rispetto della Costituzione e dei suoi valori di libertà e si è ricordato come questa Costruzione sia nata dalle terribili esperienze della guerra causata da regimi totalitari, come il fascismo e il nazismo, e nazionalistici.

Con questa decisione l’ANPI Regionale vede iniziare un percorso che va verso il rispetto delle leggi, dei valori di solidarietà, partecipazione e ripudia ogni atto di razzismo, di xenofobia, di sessismo che vengono manifestate più o meno apertamente da associazioni e gruppi politico-culturali che direttamente o surrettiziamente si ispirano agli ideali di matrice Nazifascista.

GIORNATA NAZIONALE DELL’ANTIFASCISMO: LA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA” DELLA FAMIGLIA CERVI

24 maggio 2017

Vedi locandina  sotto l’articolo

LA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA”  DEI FRATELLI CERVI

I sette fratelli Cervi, Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore, nati fra il 1901 e il 1921, a Campegine, un piccolo borgo in provincia di Reggio Emilia, erano i figli di Alcide Cervi  e di Genoeffa Cocconi. Appartenevano a una famiglia di contadini con radicati sentimenti antifascisti e spiccate attitudini per l’innovazione nelle tecniche agrarie. Alla caduta del fascismo, il 25 Luglio del 43, la famiglia Cervi, per festeggiare la fine della dittatura, insieme ad altre famiglie portò in piazza la pastasciutta nei bidoni del latte, offrendola a tutti i gli abitanti del paese. E quel piatto di maccheroni conditi con burro e formaggio fu davvero – per quel periodo di privazioni – un piatto della festa.
Dotati di forti convincimenti democratici, padre e figli presero attivamente parte alla Resistenza.  Fin dall’inizio della seconda guerra mondiale casa Cervi diventò punto di riferimento del dissenso contro il fascismo e la guerra, e in seguito rifugio per soldati di diverse nazionalità e partigiani. Insieme ai figli maschi, Alcide costituì la cosiddetta “Banda Cervi”, dedita alla lotta partigiana. Arrestati dai fascisti, tutti e sette i fratelli furono torturati e poi fucilati il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia. Gli è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare. La “pastasciutta” è diventata un simbolo della lotta al nazifascismo, e viene come tale offerta in molti paesi e città in tutta Italia. Alcide Cervi è morto nel 1970, a 95 anni. Oltre 200.000 persone hanno partecipato ai suoi funerali.

“Mi hanno sempre detto… tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta… la figura è bella e qualche volta piango… ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l’ideale nella testa dell’uomo”

(Dal discorso di Alcide Cervi alla consegna di una medaglia d’oro recante l’immagine di una quercia con sette rami spezzati e sette stelle dell’Orsa)

locandina per pastasciutta MAGRO

MERCOLEDI’ 24 MAGGIO, ORE 17,30, AL CENTRO SERVIZI CULTURALI, LA PRIMA DELLE LETTURE DELLA COSTITUZIONE. QUI SOTTO LA LOCANDINA

16 maggio 2017

LettCostituzionLoc

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, la Rete MMT e il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

vi invitano a partecipare all’iniziativa

 

LETTURE DELLA COSTITUZIONE

L’ECONOMIA COSTITUZIONALE
Stato, lavoro, impresa e risparmio nella Costituzione Italiana

Relatori:
Andrea Pubusa – Università degli Studi di Cagliari
Daniele Basciu – Rete MMT, CagliariPresenta Marcello Marras – direttore Centro Servizi CulturaliIntroduce e coordina Carla Cossu – presidente ANPI Provinciale OristanoInterviene Roberta Manca – Segretaria CGIL Oristano

Mercoledì 24 maggio 2017 ore 17,30
Sala Centro Servizi Culturali UNLA via Carpaccio 9 – Oristano

 

 

CARISSIMI, NELLA BARRA IN ALTO, L’ATLANTE DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

20 aprile 2017

Ecco il  NUOVO ELENCO alfabetico, aggiornato e numerato, dei Partigiani della provincia di Oristano. All’interno dell’Atlante trovate le schede biografiche essenziali di ciascuno di essi. Ringraziamo il Sig. Giovanni Fenu per la sua preziosa collaborazione. L’elenco verrà tempestivamente aggiornato non appena altri nominativi saranno verificati e riscontrati nelle banche dati e negli archivi. Per facilitare la consultazione dell’Atlante online, i nominativi non compresi nella versione cartacea (che ne riportava 108) sono in rosso.

Elenco in costante aggiornamento con nuovi nomi, date e luoghi di nascita. Ultimo aggiornamento 23/06/17

  1. ACCA ANTONIO, BOSA, 1914
  2. AMENO GIULIO, SANTU LUSSURGIU, 1926
  3. ANGOTZI COSTANTINO, CUGLIERI, 1909
  4. ARCAI CHIRRA ANTONIO, MONTRESTA, 1918
  5. ARDU REDUINO, URAS, 1923
  6. ARDU VINCENZO, BUSACHI, 1883
  7. ARESU GIUSEPPE, SENIS, 1915
  8. ATTENE GIUSEPPE,CUGLIERI,  1920
  9. ATZEI RENZO, GONNOSTRAMATZA, 1904
  10. BROCCIA MARIO, MOGORO, 1919
  11. BUSONERA FLAVIO, ORISTANO, 1894
  12. CADDEO GIORGIO, MOGORO, 1908
  13. CANIBUS GIACOMO, ORISTANO, 1909
  14. CANSELLA GIOVANNI, CUGLIERI, 1910
  15. CARBONI PIETRO, PAULILATINO, 1914
  16. CARICCIA SALVATORE, SOLARUSSA, 1920
  17. CARTA MARIO, ABBASANTA, 1919
  18. CASANOVA ANTONIO, BOSA,1910
  19. CASTI EUGENIO, SENIS, 1891
  20. CASU PIETRO, ORISTANO, 1903
  21. CASULA QUIRICO, NORBELLO,1908
  22. CAU AURELIO, GONNOSNO’, 1890
  23. CAULI GIUSEPPE, PAU, 1920
  24. COCCO PASQUALE, SEDILO, 1921
  25. COGHE CLEMENTE, NORBELLO, 1918
  26. CONTU TERENZIO, USELLUS, 1923
  27. CORDELLA GIOVANNI, PAULILATINO, 1913
  28. COROS COSTANTINO, SUNI, 1906
  29. COROS GIACOMO, SUNI, 1921
  30. CORRIAS ANTONINO, ORISTANO, 1917
  31. COSSU ALDO, ALLAI, 1920
  32. COSSU FRANCESCO, ABBASANTA,1919
  33. COSSU ONOFRIO, USELLUS, 1923
  34. DE MARTIS FRANCESCO, SAGAMA, 1905
  35. DEIANA GIUSEPPE, RUINAS, 1899
  36. DERIU DIEGO, SUNI, 1921
  37. DESSI GIOVANNA, FORDONGIANUS
  38. DESSI’ GIOVANNI, RIOLA SARDO, 1921
  39. DETTORI MARCO, SAGAMA, 1918
  40. FADDA FRANCESCO, BUSACHI, 1917
  41. FAIS GIOVANNI, BONARCADO
  42. FANCELLO FRANCESCO, ORISTANO, 1884
  43. FARA GIOVANNI, NARBOLIA, 1897
  44. FENU CAMILLO, SAN VERO MILIS, 1902
  45. FENU SEBASTIANO, SAN VERO MILIS, 1896
  46. FEURRA ANTONIO, SENEGHE, 1898
  47. FIRINU GIOVANNI, SANTU LUSSURGIU, 1925
  48. FLORIS ANGELINO, PAU, 1923
  49. FODDIS SALVATORE, SAMUGHEO
  50. FRAU ANTONIO, RUINAS, 1920
  51. FRESI SEBASTIANO, MONTRESTA, 1924
  52. FRONGIA FRANCESCO, ORISTANO
  53. GALLISTRU ALFREDO, RUINAS, 1922
  54. GESSA ANTONIO, LACONI, 1892
  55. IBBA DOMENICO, ABBASANTA, 1911
  56. IBBA EFISIO, SORRADILE, 1899
  57. LAI FRANCESCO ANTONIO, ARDAULI,1904
  58. LEDDA ALFONSO,BOSA, 1924
  59. LEDDA DANIELE, BONARCADO, 1924
  60. LICHERI FRANCESCO, ABBASANTA, 1901
  61. LOCCI SALVATORE, RIOLA SARDO
  62. LOI EFISIO, FORDONGINAUS, 1892
  63. LORU PIETRO, BOSA, 1919
  64. LUTZU SEVERINO, SEDILO, 1908
  65. MADAU PIETRINO, TRESNURAGHES, 1907
  66. MANCA ANTIOCO, SORRADILE, 1921
  67. MANCA ETTORE, ORISTANO, 1920
  68. MANCA GESUINO, TERRALBA, 1917
  69. MANCA GIULIO, TRAMATZA, 1911
  70. MANCA MARIO, NEONELI, 1919
  71. MANCONI LUIGI, ABBASANTA,1908
  72. MANIS GIUSEPPE, ORISTANO, 1922
  73. MARINI GIUSEPPE, TRESNURAGHES, 1920
  74. MEDAS GIUSEPPE, NARBOLIA, 1908
  75. MEDDE ANGELINO, NORBELLO, 1921
  76. MELIS IGNAZIO, LACONI, 1915
  77. MURA LUIGI, SIAMAGGIORE
  78. MURA LUIGI, SOLARUSSA, 1918
  79. MURGIA FRANCESCO, SANTU LUSSURGIU, 1919
  80. MURU ANTONIO, SOLARUSSA
  81. MUSIU GIUSEPPE, CABRAS, 1920
  82. OBBILI GIULIANO, ASSOLO, 1918
  83. OBINU CARLO, PAULILATINO, 1910
  84. OLIA MARIO, SOLARUSSA, 1919
  85. ONIDA ANTONIO, GHILARZA, 1918
  86. ORRU’ COSIMO, SAN VERO MILIS, 1910
  87. PALA ANTONIO DIEGO, SANTU LUSSURGIU
  88. PALA OVIDIO, SANU LUSSURGIU
  89. PASSERO’ ANTONIO, MONTRESTA, 1916
  90. PASSONE ALFONSO, BOSA, 1919
  91. PERRIA ANGELO, MASULLAS, 1921
  92. PILI SALVATORE, MARRUBIU, 1918
  93. PINNA ANTONIO, SCANO DI MONTIFERRO, 1921
  94. PINNA SALVATORE, ARDAULI, 1917
  95. PINTORE FRANCESCO, NUGHEDU SANTA VITTORIA, 1914
  96. PIRAS GIUSEPPE, SANTU LUSSURGIU, 1921
  97. PIRRI MASSIMINO, GONNOSTRAMATZA, 1909
  98. PISCHEDDA ANDREA, ULA TIRSO, 1918
  99. PISCHEDDA LORENZO, GONNOSNO’, 1904
  100. PODDA GIUSEPPE, MOGORO
  101. PODDIGHE (PODDDIGLE) GIOVANNI, SCANO DI MONTIFERRO, 1920
  102. POGGI ANGELO, SUNI, 1921
  103. PORCHEDDU DARIO, CABRAS, 1922
  104. PORCU PALMERIO, GHILARZA, 1909
  105. PRINTZIS VIRGILIO, SAN NICOLO’ D’ARCIDANO, 1919
  106. PUDDU DIEGO, SANTU LUSSURGIU, 1920
  107. PUTZOLU (PULZUL) ANTONIO, GHILARZA, 1918
  108. PUTZOLU GIOVANNI, ARDAULI
  109. SALARIS BERNARDINO, SIAMANNA, 1920
  110. SANNA ANTONIO, ORISTANO, 1879
  111. SANNA CARLO, ABBASANTA, 1897
  112. SANNA GIOVANNI, SAMUGHEO, 1917
  113. SANNA GIUSEPPE, ORISTANO, 1908
  114. SARDU ANGELINO, MONTRESTA, 1920
  115. SCALAS GIOVANNI, SANTA GIUSTA, 1923
  116. SCANU PIETRO, URAS, 1920
  117. SECCHI GIOVANNI, MOGORO, 1902
  118. SECCHI GIUSEPPE, MODOLO, 1905
  119. SEDDA LUIGINO, ASSOLO
  120. SERMENGHI CESARE, TERRALBA, 1918
  121. SERRA DOMENICO, ABBASANTA, 1920
  122. SIAS SALVATORE, RIOLA SARDO, 1902
  123. SIAS SALVATORE, SANTU LUSSURGIU, 1922
  124. SIMULA ANGELO, CUGLIERI
  125. SONIS GESUINO (SONYS GUNUINO), URAS, 1923
  126. SOTGIA LELIO, BOSA, 1925
  127. SPIGA FRANCESCANGELO, NUGHEDU SANTA VITTORIA
  128. TATTI EUGENIO, RUINAS, 1919
  129. TUMBARINU (TAMBURINI) ANTONIO, MAGOMADAS, 1920
  130. UNALI ANGELO, TRESNURAGHES, 1904
  131. URRACI FERMELIO, ALES, 1917
  132. VACCA COSIMO, ABBASANTA, 1923
  133. VACCA PIETRINO, SIMALA, 1899
  134. ZANDA GIOVANNI, BONARCADO,1923
  135. ZOCCHEDDU GIOVANNI, CABRAS
  136. ZUCCA ANTONIO, NEONELI, 1920
  137. ZUCCA GIOVANNINO, CABRAS, 1926
  138. ZUDDAS SALVATORE, NURAXINIEDDU, 1920

NOTA INTRODUTTIVA

L’idea di questo Atlante, frutto di un’accurata ricerca storiografica, è nata dalla lettura di alcuni articoli pubblicati dal prof. Aldo Borghesi, Direttore dell’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea nella Sardegna centrale (ISTASAC), da anni impegnato, con gli Istituti Storici per la Storia della Resistenza e dell’ Antifascismo, nella ricerca e nella ricostruzione del contributo che moltissimi Sardi hanno dato alla lotta di liberazione dal nazifascismo. Dunque uno studio totalmente coerente con una delle finalità primarie dell’Associazione Nazionale Partigiani D’Italia, quella di mantenere il ricordo, e talvolta salvare dall’oblio, coloro che con il proprio sacrificio, anche estremo, hanno contribuito alla libertà, all’affermarsi della democrazia, della Repubblica, della Costituzione.
E’ un lavoro appassionante ma difficile, viste – da un lato – la vastità delle fonti, ossia le banche dati e gli archivi locali e nazionali e, dall’altro, la frammentarietà di esse per quanto riguarda i nostri conterranei. Tale frammentarietà e incompletezza sono d’altro canto ascrivibili anche al fatto che i Sardi hanno partecipato alla Resistenza non solo in tutte le regioni d’Italia dove essa ha avuto luogo, nelle Formazioni di GL (Giustizia e Libertà), Matteotti, Autonome, Brigate Garibaldi, ma anche in Francia, Juogoslavia, Grecia, sia in formazioni italiane, come Garibaldi Gramsci e Italia nelle zone Balcaniche, che in formazioni straniere, quali Elas in Grecia ed EPLJ in Jugoslavia. Uno degli articoli del prof. Borghesi, pubblicato nel 2013, titolava “I Partigiani dell’Oristanese, una storia quasi sconosciuta“. A questo oblio, a questa ingiustizia, noi intendiamo almeno in parte porre rimedio, con l’ Atlante e con la mappa multimediale interattiva, consultabile sul sito Anpi Oristano e su quello Nazionale.
L’elenco che abbiamo fornito, con 108 Partigiani provenienti da 50 paesi, è lungi dall’essere completo, e talvolta ci siamo visti costretti ad omettere alcuni nomi, che compariranno invece nel volume stampato di prossima pubblicazione, in quanto i criteri ai quali ci siamo attenuti per redigerlo sono molto rigidi. L’Atlante costituisce il primo passo di un progetto ambizioso e a lungo termine, ossia la creazione di un repertorio completo dei Partigiani Sardi perchè, come amiamo dire noi dell’ANPI, “la memoria batte nel cuore del futuro“, ed è quanto meno doveroso diffondere, coltivare e trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di coloro che hanno lottato e combattuto per la libertà di tutti. Ringraziamo dunque il prof. Borghesi e l’ISTASAC, senza i quali questo progetto non avrebbe mai visto la luce, il Comune di Oristano, il Sindaco Guido Tendas e la sua Giunta, che hanno sempre mostrato grande sensibilità ai temi della Resistenza e promosso le celebrazioni del 25 Aprile, così come la CGIL Oristano e in particolare la Segretaria Provinciale Roberta Manca.
CARLA COSSU FESTA DELLA LIBERAZIONE 2017

“BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA”: appello congiunto ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, ACLI

15 aprile 2017

Il testo dell’appello firmato da Smuraglia, Chiavacci, Camusso, Furlan, Barbagallo, Rossini. Aderiscono Don Luigi Ciotti, Alessandro Pace, Sandra Bonsanti, l’ARS (Associazione per il rinnovamento della sinistra), Articolo 1 – Mdp, Legambiente, Rete della Conoscenza, Greenpeace Italia

 Questo è un appello urgente per la pace. Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza. Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Un irresponsabile e impressionante gioco alla guerra che deve essere subito fermato. Chiediamo con forza alle Istituzioni internazionali, ai Governi del mondo che si metta a tacere l’assurdo di queste intenzioni che porterebbero a effetti disastrosi e di morte già tragicamente vissuti. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinché si mobilitino  per diffondere il piu’ possibile voci e iniziative di pace, anche in nome della nostra Costituzione che sempre ci ricorda che “l’Italia ripudia la guerra”.

 

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI

Susanna Camusso – Segretario generale CGIL

Annamaria Furlan – Segretario generale CISL

Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL

Roberto Rossini – Presidente Nazionale ACLI

 

Roma, 15 aprile 2017

 

Iniziative per il 25 Aprile 2017 a Oristano: in primo piano l’Atlante dei Partigiani della Provincia

14 aprile 2017

Carissimi, ecco  il programma 2017 ANPI- Comune di Oristano- CGIL   per le Celebrazioni della Resistenza :

  • 21 Aprile, ore 17,30 Sala Centro Servizi Culturali presentazione del libro del nostro Socio Gianpiero Enna:

Un’eredità da riconquistare
Storia di Flavio Busonera, medico oristanese, antifascista, partigiano,martire della Resistenza

Introduzione  del giornalista Beppe Meloni
Presentazione del libro e dialogo con l’Autore a cura di  Silvana Cintorino
Letture a cura di Paola Aracu
Conclusioni della Presidente Provinciale dell’ANPI Carla Cossu
Coordina il direttore del Centro Marcello Marras  

 

  • 24 Aprile, ore 20,30 Rassegna Letteraria “Significante”

Associazione culturale TRA PAROLE E MUSICA e CORO SOS TENORES DI NEONELI :

– letture dai  QUADERNI DAL CARCERE , di A. Gramsci (1891-1937) nell’Ottantesimo della sua morte;

– premiazione vincitori concorso Borse di Studio Flavio Busonera, bandito dall’ANPI Oristano.

  • 25 Aprile, ore 18,00 : SALA CONSILIARE DEL COMUNE, celebrazioni ufficiali:

– Saluti del Sindaco Guido Tendas, degli assessori Maria Obinu ed Emilio Naitza e della Segretaria Provinciale della     CGIL Roberta Manca

-Carla Cossu  (presidente ANPI) e  Aldo Borghesi (direttore Istasac Nuoro)  presentano “ATLANTE DEI PARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO”, in versione cartacea e multimediale, frutto di un’attenta ricerca storiografica. Sarà distribuito ai presenti un pieghevole contenente i dati biografici essenziali dei Partigiani della nostra Provincia

-Concerto della A.P. Clarinet Band, del Maestro Antonio Puglia.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 70° della promulgazione della Costituzione e della sua entrata in vigore, l’ANPI ha previsto una serie di letture pubbliche dei suoi Articoli, con l’intervento di esperti. Il primo di tali incontri avrà luogo il 17 Maggio, con la partecipazione del Prof. Andrea Pubusa dell’Università di Cagliari e di un esperto in questioni di economia costituzionale.

Allego la bozza del manifesto e invito tutti a partecipare.

Colgo l’occasione per augurare Buona Pasqua e Buon 25 Aprile

 

ANPI e COMUNE ancora un volta insieme per il 25 Aprile

6 aprile 2017

Carissimi, martedì 4 c.m. si è tenuta, nella Sala Giunta del Comune, una conferenza stampa congiunta ANPI, COMUNE, ISTASAC Nuoro, alla quale hanno partecipato, oltre a me, gli Assessori Maria Obinu ed Emilio Naitza, e il Prof. Aldo Borghesi, direttore dell’ISTASAC di Nuoro. Nel corso della conferenza è stato presentato il programma per le celebrazioni del 25 Aprile, al quale gli  organi di stampa hanno dato ampio risalto. I tg di NOVA TV hanno mandato in onda una lunga intervista alla sottoscritta. Sul sito del Comune è inoltre disponibile l’intera conferenza stampa, al seguente link:

http://www.comune.oristano.it/it/il-comune-informa/notizie/notizia/25-aprile-A-Oristano-un-concorso-per-le-scuole-un-atlante-dei-partigiani-e-una-conferenza-su-Gramsci/#prettyPhoto

Carla Cossu

QUANDO UN PROGRAMMA TELEVISIVO DIVENTA UNA VERGOGNA

23 marzo 2017

Carissimi, recentemente un programma televisivo è stato chiuso da un giorno all’altro per i suoi contenuti sessisti, maschilisti e decisamente anacronistici. Che dire, allora, di quello che è accaduto durante una puntata di OTTO E MEZZO su La7? Ecco la lettera che, seguendo l’invito del nostro coordinatore regionale Marco Sini, ho inviato alla nota giornalista.

Gentile signora Gruber,

Nella fase finale della trasmissione Otto e mezzo del 20 marzo su tutt’altro argomento, il signor Paolo Pansa, ospite in studio, dopo essersi ripetutamente esibito in forme di turpiloquio rivolto a destra e a manca (“fessi”, “stupidi”, “non me ne importa un cazzo”), ha testualmente affermato: “Dopo aver pubblicato ‘Il sangue dei vinti’ (…) sono stato per quattro anni bombardato da questa sinistra cogliona (sic!). Non si può parlar male dei partigiani anche se hanno stuprato mettendo le bombe a mano nelle vagine delle ausiliarie fasciste”.

È evidente la gravità assoluta di questa affermazione, che delegittima i partigiani dipingendo l’intera Resistenza come un movimento di massacratori ispirati ad un sanguinario e gratuito sadismo. Nulla di strano sulla bocca di Pansa, che non interessa contestare, perché parlano molto di più: l’Atlante delle stragi naziste e fasciste

(http://www.straginazifasciste.it/?page_id=281)

e gli innumerevoli, e non ancora del tutto censiti, episodi di vero e proprio eroismo di persone comuni che hanno partecipato alla Resistenza in armi o meno, e – fra questi – le vicende di decine di migliaia di militari italiani che scelsero, dopo l’8 settembre, di combattere per la liberazione del Paese, molte volte a prezzo della vita, come per esempio a Cefalonia.

Interessa invece prendere atto che tale delegittimazione è avvenuta senza alcun contraddittorio in una trasmissione che si definisce “di approfondimento quotidiano” e senza che Lei, che conduce la trasmissione, abbia letteralmente aperto bocca. Lo stesso vale per Matteo Ricci, sindaco di Pesaro che, presumibilmente, risponderà del suo comportamento agli elettori. Ma meraviglia in particolare il Suo silenzio, considerando che la nostra Repubblica, come Lei insegna, è nata da quella lotta di Resistenza e che quei partigiani sono stati ricevuti a Montecitorio il 16 aprile 2015 dalle massime autorità dello Stato.

In tale circostanza la Presidente della Camera, rivolta ai partigiani seduti sui banchi dei parlamentari, affermò: «Oggi, voi partigiani, siete qui non come ospiti ma come padroni di casa».

Per queste ragioni è inaccettabile che in una trasmissione televisiva peraltro così ascoltata si lasci passare un messaggio la cui sostanza è che i carnefici diventano le vittime e le vittime diventano i carnefici.

Mi auguro che Lei, gentile signora Gruber, abbia la coerenza di smentire quelle sciagurate parole pronunciate dal signor Pansa per rispetto della verità storica, della natura della Repubblica italiana, del sacrificio di decine di migliaia di partigiani, ed anche – se permette – di tutti i telespettatori.

 

Distinti Saluti

Carla Cossu

ORISTANO

 

23.03.2017

 

L’ANPI invitata all’Assemblea Regionale della CGIL: il testo dell’intervento del Presidente Provinciale

14 febbraio 2017

Ringrazio la CGIL e il Segretario Provinciale Dott.ssa Roberta Manca, per avermi invitata. Ho accolto l’invito di buon grado perchè qui, oggi, si parla di DIRITTI. E poichè l’ANPI ha come fine primario non solo la memoria della Resistenza e della lotta al nazifascismo, ma anche la difesa della Costituzione, che è nata da esse,  ha non solo titolo, ma direi l’obbligo, di difendere il lavoro quale diritto fondamentale. Proprio sulla trincea dei diritti dei cittadini e dei lavoratori CGIL e ANPI hanno spesso combattuto insieme, come nella grande battaglia per il NO al referendum costituzionale, contro il tentativo di svuotare il dettato della Carta attraverso sedicenti “riforme” atte a “svecchiarla”. Come sapete, fin dal 1° Articolo, la Costituzione italiana identifica il lavoro come essenza della Repubblica Democratica. Senza il lavoro, senza lo strumento per provvedere al proprio sostentamento, non solo non si può “concorrere al progresso spirituale o materiale della società”, come recita l’Art. 4, ma non c’è dignità, nè come persona nè come cittadino. Non sta a me entrare nello specifico dei nuovi quesiti referendari sui voucher e sugli appalti, ma dico che mi sarebbe piaciuto se fossero sati ammessi anche quelli sull’Art. 18 e sulla Buona Scuola. Ricordo che la parola “lavoro” ricorre ben 19  volte ne testo della Carta, e un’altra decina di volte (9 per l’esattezza) le parole “lavoratore/i, lavoratrice”. E invece, non c’è dubbio che oggi, a parte i davvero preoccupanti livelli di disoccupazione, specie giovanile, molti dei diritti e delle tutele conquistate con decenni – quando non secoli – di lotte durissime, siano sotto attacco, cancellati o fortemente ridimensionati dall’iperliberismo trionfante, espressione dello smisurato potere economico di pochi. Sta insomma diventando drammaticamente normale confondere diritti e privilegi, flessibilità e precarietà, verticismo autoritario e organizzazione del lavoro, scelte politiche e convenienze dei potentati economici e finanziari. Gli stati, i governi, sembrano aver smarrito la funzione di indirizzo sociale dell’economia, di composizione di interessi contrapposti, e sembrano essere diventati parte attiva di una strana lotta di classe rovesciata, il cui obiettivo è quello di scardinare proprio i diritti previsti dalle Costituzioni democratiche, entrambi considerati residuai, relitti del secolo scorso, che non ci si può più permettere di applicare. E, insieme, opera la delegittimazione di coloro che quei diritti rappresentano e tutelano. Ed ecco quindi una grandinata di leggi e provvedimenti, pomposamente definiti “riforme”, sulla – ma sarebbe meglio dire “contro”- la scuola, la previdenza, il lavoro, il pubblico impiego, con annesse e connesse campagne mediatiche, volte a giustificare tutto con l’emergenza economica permanente (che esiste, ma è di altra natura), e a creare nell’opinione pubblica la livorosa percezione che esistano lavoratori eccessivamente tutelati, a fronte di tanti altri per nulla tutelati, come se questi ultimi fossero tali per predisposizione genetica, per un disegno del fato, o inettitudine, e non il frutto amaro di leggi ad hoc. Talvolta si giunge ad invocare un’uguaglianza al ribasso, verso la precarietà totale, mentre d’altro canto si salvano le banche con i soldi pubblici. E’ la realizzazione del sogno dei c.d “mercati”, queste entità pseudometafisiche decisamente invasive. Ai lavoratori, specie ai precari sine die, non è permesso- in fin dei conti- avere nè un presente nè un futuro. E, come sempre, l’insicurezza economica, la mancanza di prospettive, l’antipolitica, aumentano i rischi di nazionalismi, razzismi, derive autoritarie, muri e guerre. Aumentano il rischio dell’ascesa di leader, più o meno carismatici, che promettono riscatto ai meno abbienti e alle classi medie, un perfetto brodo di coltura per i fascismi. Sui valori non negoziabili, oggi spesso definiti sprezzantemente “ideologie”, l’ANPI sarà sempre in prima linea, e lotterà contro il progetto di restringere gli spazi democratici, perchè questo è, in ultima analisi, l’attacco ai diritti dei lavoratori e dei cittadini. Lo dobbiamo a noi stessi e a tutti quelli che hanno sacrificato la propria vita per la libertà e il sogno di una società migliore.

Carla Cossu

27 Gennaio 2017: Pina Brizzi, Staffetta Partigiana e Consigliere Comunale a Oristano nel 1958

22 gennaio 2017

LOCANDINA 27 GENNAIO

locandina 27 gennaio bis

LA COSTITUZIONE HA VINTO ED E’ SALVA!!

5 dicembre 2016

Carissimi, sono orgogliosa di rappresentare l’ANPI nella Regione, Provincia e Città con la PIU’ ALTA PERCENTUALE  ASSOLUTA DI NO!  Anche se faticosa, è stata un’esperienza esaltante. Non ho mai dubitato della vittoria del NO, anche se magari non la immaginavo di  tali proporzioni qui da noi. Un abbraccio …..ricostituito.

CARLA COSSU

Celebriamo questo risultato con le parole del nostro valoroso Presidente:

Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l’arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini. Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità. Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa, sul merito, con l’informazione e il ragionamento, siamo felici e orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare di attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l’onestà e la correttezza nella politica e nel privato. Alle sorti del Governo provvederà il Presidente della Repubblica e noi ci rimettiamo alla sua saggezza. La cosa importante è che riprenda il confronto politico e democratico e che prevalga su ogni altra cosa la partecipazione dei cittadini. Questa è una vittoria anche dell’ANPI, ma soprattutto della democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione.
Mi auguro, inoltre, che si realizzi finalmente quella rigenerazione della politica, in senso politico ed etico, che è un’esigenza imprescindibile e indifferibile, per il rilancio del Paese e delle sue istituzioni, sulla base di un consenso diffuso e consapevole. Sarà un nuovo “patriottismo costituzionale“ di cui l’ANPI si farà promotrice e garante, a determinare le condizioni per il consolidamento e lo sviluppo del nostro sistema democratico.

Carlo Smuraglia

NO: CENTO, MILLE, UN MILIONE DI VOLTE NO

3 dicembre 2016

Smuraglia agli indecisi: “Se vincerà il Sì sarà un disastro per l’intero sistema istituzionale, con lo stravolgimento della volontà dei Costituenti”

Riforme, Smuraglia (Anpi): “Per il No lo stesso impegno di 70 anni fa per la Liberazione”

27 novembre 2016

Per vedere il video:

www.ilfattoquotidiano.it

Si è tenuto al Cinema Odeon di Firenze Quelli che amaNO la Costituzione. L’iniziativa è organizzata da Libertà e Giustizia ed è l’evento conclusivo della campagna referendaria dell’associazione che da anni si batte a difesa della Carta e dell’applicazione dei suoi principi. Tra i tanti ospiti Gustavo Zagrebelsky, Roberto Zaccaria, Lorenza Carlassare, Ugo De Siervo e tanti altri. Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi, ha legato questa battaglia alla sua scelta partigiana del 1943: “Non potevo non profondere lo stesso impegno messo 70 anni fa e più”. Ha parlato anche lo storico Paul Ginsborg: “Quelle di Renzi sono riforme fasulle”. E poi l’attore Ivano Marescotti: “Con il capo noi abbiamo già dato, e di uomini solo al comando che ci piacciono ce n’era solo uno: e si chiamava Fausto Coppi”.

oggi, 20 Novembre, Smuraglia a Cagliari

20 novembre 2016

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Oggi, 20 Novembre, Smuraglia a Cagliari

20 novembre 2016

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Oggi, 20 Novembre, a Cagliari con Carlo Smuraglia

20 novembre 2016

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SMURAGLIA A CAGLIARI

16 novembre 2016

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COMUNICAZIONI DEL COMITATO NAZIONALE

16 novembre 2016

Carissime e carissimi,

 

nel ricordarvi l’appuntamento di oggi alle 18.25 su Rai 3 – confronto Carlo Smuraglia/Anna Finocchiaro – vi informo che il video appello del nostro Presidente che abbiamo pubblicato su www.anpi.it e sulla nostra pagina Fb nazionale (e che al solito vi preghiamo di diffondere https://vimeo.com/191446523 )  andrà in onda giovedì 24 e lunedì 28 novembre alle ore 10.55 su Rai 3.

 

Rispetto alle tribune elettorali, ieri per l’ANPI è intervenuto il Direttore di www.patriaindipendente.itGianfranco Pagliarulo  (la puntata si può rivedere su  http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-47f569b3-c5ba-482b-a5f6-60619f0ea055.html ). Lunedì 28 novembre alle ore 14 su Rai 1 sarà presente il nostro Presidente.

 

24 E 25 NOVEMBRE STAFFETTA REFERENDARIA

11 novembre 2016

La staffetta in streaming è spostata ai giorni 24 e 25 novembre. Una scelta motivata dall’intento di costruire due importanti giornate che culmineranno con la manifestazione nazionale al Teatro Brancaccio di venerdì 25 novembre.

Terremoto: rinviata la staffetta

2 novembre 2016

RINVIATA AL 19 E 20 NOVEMBRE LA “STAFFETTA DI 24 ORE” DELL’ANPI PER RISPETTO E SOLIDARIETA’ NEI CONFRONTI DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

In ricordo di TINA ANSELMI

1 novembre 2016

Carlo Smuraglia stamattina su Tina Anselmi

Il presidente dell’Anpi ricorda la democristiana amata dalla sinistra: “Era spinta dal suo desiderio di vita, dalla volontà di rendere il mondo
BOLOGNA.REPUBBLICA.IT

Tina, donna della Repubblica.
Ciao.

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ORISTANO PER IL NO AL REFERENDUM SULLE RIFORME COSTITUZIONALI

24 ottobre 2016

 CONFERENZA – DIBATTITO

ORISTANO, VENERDI’ 28 OTTOBRE, ORE 18.00

SALA MARIANO IV PALACE HOTEL, Piazza Mariano

Interverranno:

Riccardo De Vito, Magistrato                       

Carla Cossu, Presidente ANPI Provincia Oristano 

                          Moderatore:   Gesuino Loi

Per vedere la locandina clicca sotto

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Il 4 e 5 novembre staffetta referendaria ANPI di 24 ore: “La sovranità appartiene al popolo”

18 ottobre 2016

Iniziativa nazionale in streaming con collegamenti da tutta Italia. Hanno aderito, tra gli altri: Alessandro Pace, Ugo De Siervo, Moni Ovadia, Monica Guerritore, Ottavia Piccolo, Francesca Chiavacci, Danilo Barbi, Maurizio Landini, Sandra Bonsanti, Silvia Truzzi, Tomaso Montanari

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10 BUONE RAGIONI PER IL NO

7 ottobre 2016

QUI SOTTO IL PIEGHEVOLE ANPI CON LE NOSTRE RAGIONI PER IL NO

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A TERRALBA, SABATO 8, LE RAGIONI DEL NO

3 ottobre 2016

IL COMITATO TERRALBESE PER IL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE TERRA’ SABATO 8 OTTOBRE 2016, ALLE ORE 18.30, NEL TEATRO CIVICO, EX CASA DEL FASCIO, UNA CONFERENZA DIBATTITO SUL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE.
INTERVERRANNO:
PROFESSOR ANDREA PUBUSA, DOCENTE UNIVERSITARIO;
PROFESSORESSA CARLA COSSU, PRESIDENTE PROVINCIALE ANPI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI ITALIANI- DI ORISTANO.
MODERATORE: GESUINO LOI PORTAVOCE DEL COMITATO TERRALBESE PER IL NO ALLA RIFORMA.
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE

INIZIATIVE PER IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

27 settembre 2016

Carissimi e carissime, continua l’impegno dell’ANPI per il No al Referendum sulle riforme che stravolgerebbero lo spirito democratico e partecipativo della nostra Costituzione:
Sabato 8 Ottobre, a Terralba, presso il Teatro Civico, conferenza e dibattito col Prof. Andrea Pubusa dell’Università di Cagliari;
venerdì 28 Ottobre, a Oristano, conferenza e dibattito col Magistrato Dottor Riccardo De Vito.
Vi aspettiamo numerosi.

Incontri per il NO

11 settembre 2016

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Il Comitato Nazionale ANPI: “Vergognosi e infondati gli attacchi alla nostra Associazione e al suo Presidente” 6 Settembre 2016

6 settembre 2016

La presa di posizione del massimo organo dirigente dell’ANPI sulla campagna contro l’Associazione portata avanti da determinati settori dell’informazione
IL COMITATO NAZIONALE DELL’ANPI SUI VERGOGNOSI E INFONDATI ATTACCHI ALL’ASSOCIAZIONE E AL SUO PRESIDENTE

Il Comitato nazionale dell’ANPI, riunito il 6 settembre, esprime forte indignazione per gli attacchi che da mesi si susseguono da parte di determinati settori dell’informazione nei confronti dell’ANPI e del suo Presidente Carlo Smuraglia.

Inquieta di questa campagna l’aggressione alle posizioni assunte dall’ANPI sulla riforma costituzionale e sulla legge elettorale, come se ci fosse precluso il diritto di intervento sulle materie in oggetto, peraltro di interesse generale e nazionale, riguardando la Carta fondamentale della Repubblica. L’impegno a difesa della Costituzione da parte dell’ANPI è una costante della sua storia e un suo dovere statutario, come dimostra, per esempio, la battaglia dell’Associazione in occasione del referendum del 2006.

Non è in discussione il diritto di critica, anche severa, della stampa; tale diritto va ovviamente difeso e salvaguardato. Ciò che respingiamo è la pratica dell’insulto, dell’offesa, in qualche caso della diffamazione e della menzogna: abbiamo letto notizie false sulla natura e la quantità delle entrate economiche dell’ANPI, clamorosi errori sul numero degli iscritti, vergognose e infondate insinuazioni sul passato del Presidente Smuraglia, inaccettabili ingiurie rivoltegli più volte.

Il Comitato nazionale dell’ANPI, riservandosi di valutare la possibilità di ricorrere ad azioni legali a tutela della dignità e dell’onore dell’Associazione e del suo Presidente, al quale esprime piena e appassionata solidarietà, denuncia questa pratica che degrada in primo luogo i suoi autori ed è prova di un giornalismo strumentale e di una cattiva politica.

Roma, 6 settembre 2016

CRESCE LA MOBILITAZIONE PER IL NO: costituito a Terralba il Comitato

12 agosto 2016

Cresce il fronte del “No” alla riforma costituzionale. Ecco il comunicato che ci hanno inviato da Terralba dove si è costituito un “Comitato per il No”. COMITATO TERRALBESE PER IL “NO” ALLE MODIFICHE DELLA COSTITUZIONE.
Il Comitato terralbese per il NO si è costituito per invitare gli elettori a votare NO alle modifiche della Costituzione volute dal governo Renzi-Boschi.
Un NO ragionato, soppesato, motivato per respingere un inganno politicoa danno dei cittadini, che si vedono privati del diritto di eleggere il Senato della Repubblica , di parte della sovranità e dei servizi legati al territorio provinciale.
Nella Repubblica Italiana c’è in atto un disegno politico per togliere ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti , a vantaggio di una casta politica, carica di privilegi medievali, che sta distruggendo la Democrazia.
Il Comitato Terralbese invita gli elettori a riflettere sulle conseguenze legate al voto che dovrà esprimere sul quesito referendario.
La consultazione referendaria è valida qualunque sia il numero dei votanti ( non è previsto il quorum) e con il voto NO si vuole il respingimento delle modifiche.
Caro elettore
-Vuoi essere privato del diritto costituzionale di eleggere il Senato?
-Vuoi che i consiglieri regionali, sostituendosi a te, nominino il Senato?
-Vuoi che i consiglieri regionali e i sindaci, nominati senatori, godano delle immunità parlamentari?
-Vuoi che il Senato sia composto da Consiglieri Regionalie Sindaci, cumulando gli incarichi politici, benefici economici e giuridici?
-Vuoi che le leggi più importanti dello Stato siano approvate anche dal Senatonon eletto dal popolo?
-Vuoi che il Senato, non eletto ma nominato, non risponda politicamente della sua attività ai cittadini?
-Vuoi che la Sardegna, con 1.650.000 abitanti, abbia meno senatori del Trentino-Alto Adige, che ha 1.060.000 abitanti?
Se non vuoi tutto questo, vota NO al referendum sulle modifiche alla Costituzione.
NO: a un Parlamento di nominati dalla casta politica
NO: alla limitazione dei diritti politici di voto dei cittadini riconosciuti fino ad oggi dalla costituzione vigente;
NO: perché è falso che il Senato sia stato abolito; è vero invece che si vuole abolire il diritto dei cittadini ad eleggerlo;
NO: perché i Consiglieri regionali e sindaci non siano nominati anche senatori;
NO: perché le modifiche Renzi-Boschi e Verdini accentrano più potere nelle mani della casta politica;
NO: perché i cittadini sono espropriati di una parte di sovranità e del loro diritto di far valere la responsabilità politica dei loro rappresentanti;
NO: all’ingiustizia che il Trentino Alto Adige abbia quattro senatori e la Sardegna tre
NO: perché le modifiche alla Costituzione devono essere migliorative per la Democrazia e non usurpazione dei diritti politici del popolo sovrano;
NO: perché le modifiche alla Costituzione devono attribuire altri ed ulteriori diritti al Cittadino e non comprimere o togliere diritti già acquisiti;
NO: perché i diritti politici conquistati con la Costituzione sono il minimo per la Democrazia
NO:perché non è vero che la Costituzione vigente impedisca lo sviluppo economico della Repubblica;
NO:perché la Costituzione deve essere breve, chiara e comprensibile a tutti; mentre le modifiche sono lunghe, confuse, non comprensibili e fonte di conflitti.
NO: Perché non si fa risparmio di spesa pubblica togliendo diritti politici e servizi ai cittadini, ma riducendo i privilegi feudali che la casta politica si è arrogata.
VOTA “NO” E SARAI CERTO DI NON SBAGLIARE

IO VOTO NO!!!!!!! COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA

8 agosto 2016

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Smuraglia sulle nomine Rai

5 agosto 2016

Siamo in fase di vacanze, ma non ci sfugge e non può sfuggire a nessuno la gravità di alcune cose che stanno accadendo, in vista del referendum sulla riforma del Senato.

Si è compiuta, in questi giorni, la “occupazione” della RAI da parte del Governo, già avviata con la nomina di un Amministratore delegato dotato di amplissimi poteri, ed ora con la più evidente e chiara delle tante conseguenze dell’impostazione della riforma della televisione pubblica.

Sono stati cambiati quasi tutti i direttori dei telegiornali. Colpisce soprattutto la sostituzione di Bianca Berlinguer, al Tg3 (che neppure Berlusconi aveva osato toccare, rispettando almeno un minimo di pluralismo), per di più con un personaggio che ha dimostrato le sue simpatie politiche (non è lui che si dimise da una carica in RAI per protesta contro la giusta reazione di Giannini ad un attacco piuttosto pesante del Presidente del Consiglio?).

Insomma, si vuole preparare il terreno per un tipo di informazione sui temi del referendum, che corrisponda ancora di più a quanto è già avvenuto nel primo periodo della raccolta delle firme (abbiamo già dimenticato il rapporto documentato tra le 17 ore dedicate al “SI” e il minuto dedicato al “NO”?).

Ma non basta. Leggiamo su tutta la stampa che un Ministro ha lanciato la “campagna d’estate”, impegnando i Sindaci perché si attivino nella campagna per il SI. Ci diranno che non lo ha fatto come Ministro, ma come persona; ma come si fa a distinguere, anche se ciò fosse, visto che tutti i giornali parlano dell’iniziativa del “Ministro” in questione per contattare e sollecitare i Sindaci?

E’ legittimo e politicamente corretto, tutto questo? Non dovrebbe il Governo (e non dovrebbero i Ministri) restare neutrale nella campagna referendaria? E’ vero che è lo stesso Governo che ha “creato” queste riforme e si è impegnato a fondo per farle passare, con tutti i mezzi, in Parlamento; ma la decenza imporrebbe che almeno nella campagna referendaria lasciasse decidere liberamente i cittadini, garantendo una corretta informazione, anziché cercare di influenzarli, direttamente o indirettamente, per il “SI”.

Ma i tempi sono quelli che sono; tutto questo lo abbiamo visto (e pour cause) sotto il sole di agosto, ma temo che dobbiamo aspettarci ben altro per l’ormai imminente autunno. Per parte nostra reagiremo sempre a questi tentativi di impedire la formazione di orientamenti liberi e informati; ma confidiamo che a garantire la libertà e l’indipendenza di giudizio dei cittadini intervengano anche quegli organi dello Stato cui spetta il compito, appunto, di tutelare i diritti di tutti.

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)

Smuraglia: “Non scoraggiamoci, prepariamo la più grande campagna referendaria che sia mai stata realizzata”

26 luglio 2016

19 Luglio 2016

Si è concluso il deposito delle firme in Cassazione. I nostri Comitati non hanno raggiunto il numero sufficiente, pur avendo compiuto uno sforzo notevole, contro tutto e tutti. Non ci scoraggiamo, siamo orgogliosi e riconoscenti del lavoro che molti e molte hanno compiuto e ci prepariamo, come ho già accennato altre volte, alla più grande campagna referendaria “dal basso” che sia stata realizzata. Dico dal basso, perché non potendo contare sui grandi organi di comunicazione e di “informazione” (!) dobbiamo usare l’antico sistema del “porta a porta”, del colloquio diretto con cittadine e cittadini; e lo faremo con coscienza, impegno e serietà. I sostenitori del SI hanno depositato le firme sostenendo di avere superato il livello previsto dalla legge. I controlli della Corte di Cassazione sono previsti proprio per verificare la regolarità delle firme ed accade spesso che molte risultino inammissibili. Staremo a vedere. In ogni caso, non cambierà nulla, perché ciò che conta sarà la campagna che andremo a fare nei prossimi mesi (non abbia paura il lettore, parlo di settembre e ottobre, non di agosto). In ogni caso, un’altra stranezza è questa incertezza sulla data del referendum. È evidente che si stanno facendo calcoli di pura convenienza; e già questo non è bello, perché la scadenza vera dovrebbe essere quella della data che consenta la maggior partecipazione.

Infine continuano i segnali dei “poteri forti”: Confindustria, Coldiretti, adesso anche quella stampa internazionale più vicina alle opinioni di chi dichiarò, tempo fa, che le Costituzioni europee erano spostate troppo “a sinistra” e dunque bisognose di modifiche (naturalmente a favore di soluzioni non democratiche). Che posso dire se non che potrebbe trattarsi di segnali che, alla fine si risolveranno positivamente, se tanti incerti e “incoscienti” si renderanno conto che la posta in gioco riguarda anche il nostro sistema democratico e perfino il quadro economico?

Una piccola postilla. A proposito del fallito golpe in Turchia, un commentatore scrive – su un quotidiano nazionale – un articolo con questo titolo “Non c’è stabilità senza democrazia”. Giustissimo. Nel caso specifico, il principio vale sia per Erdogan che per i militari. Ma più in generale, il pensiero va a quanti sostengono che bisogna votare SI perché questa riforma garantisce la “stabilità” (o la governabilità) evidentemente a qualunque costo, anche sacrificando la rappresentanza, ossia, in sostanza la democrazia. Quel titolo è dunque un ammonimento per tutti e vale anche per il referendum, spiegando ulteriormente e in poche parole, le ragioni del nostro NO.

Carlo Smuraglia

da ANPInews n.211 (19/26 luglio 2016)

http://www.anpi.it/newsletter

DOVE STA ANDANDO LA TURCHIA, DOPO LO STRANO GOLPE?

22 luglio 2016

Insegnanti sospesi, licenziati, arrestati con l’accusa di essere fiancheggiatori dei presunti golpisti in Turchia, o uccisi dalla polizia, come in Messico, perchè si opponevano a una legge che aziendalizza la scuola e di fatto spazza via l’istruzione pubblica.
Nel modello iperliberista e fascistoide che attanaglia il mondo non c’ è posto per chi forma le teste e le coscienze dei futuri cittadini in quanto soggetti liberi e portatori di diritti.
Pur tra le evidenti (per ora) differenze, si delinea il quadro planetario complessivo di riduzione degli spazi democratici e partecipativi, il dominio assoluto non già dell’economia, ma della più spregiudicata finanza.
Gli insegnanti, come i magistrati e i giornalisti, costituiscono presìdi di legalità ed esercizio critico, pertanto vanno ingabbiati in norme che ne minano seriamente la libertà intellettuale, controllati da “superiori” che esercitano un potere inusitato, indotti ad essere “collaborativi” attraverso un sistema di premi e punizioni lesivi della dignità personale e professionale.
Nell’autogolpe di Erdogan, le liste di proscrizione hanno interessato migliaia di colleghi, considerati nemici dello stato e dell’ordine autarchico; in Messico la polizia spara sui cortei formati da migliaia di colleghi, anch’essi “nemici dello stato” e dei diktat pedagogico-contrattuali del capitalismo mondiale.
A TUTTI I COLLEGHI PERSEGUITATI NEL MONDO PROPRIO PER LA LORO FUNZIONE VA IL NOSTRO ABBRACCIO!!!!
OGGI A LORO E DOMANI A NOI? NESSUNO PUO’ ESCLUDERLO, in un quadro politico globale nel quale, con l’alibi del terrorismo e dell’emergenza migranti, si vanno appunto drasticamente riducendo gli spazi democratici! La libertà e la democrazia vere sono come fiori e frutti molto delicati, che necessitano di attenzioni costanti!
Non vorremmo che anche noi dovessimo dire, un giorno, con Brecht:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.
Carla Cossu, Insegnante Presidente Anpi,

In ricordo di Antonio Feurra, partigiano di Seneghe

21 luglio 2016

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ELETTO IL NUOVO COORDINATORE REGIONALE ANPI SARDEGNA

8 luglio 2016

Carissimi e carissime, ieri, 7 Luglio 2016, nel corso dell’Assemblea dei Presidenti Provinciali, è stato eletto, all’unanimità, il nuovo Coordinatore Regionale MARCO SINI, Presidente Provinciale dell’ANPI Cagliari. A lui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. Al Coordinatore dimissionario Francesco Pranteddu esprimiamo la nostra gratitudine per l’indefesso lavoro svolto in questi anni.
CARLA COSSU

Ieri, 5 giugno, su La Nuova Sardegna, articolo sulla costituzione del Comitato per il NO

6 giugno 2016

REFERENDUM
L’ASSOCIAZIONE PARTIGIANI VARA IL COMITATO PER IL NO
ORISTANO
LA POSIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE, A LIVELLO NAZIONALE, ERA NOTA DA TEMPO ED ERA STATA ANCHE OGGETTO DI FORTI POLEMICHE IN SEGUITO ALLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DAL MINISTRO MARIA ELENA BOSCHI.
IERI, ANCHE IL COMITATO PROVINCIALE DELL’ANPI, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA, SI E’ COSTITUITO COME COMITATO PER IL NO AL REFERENDUM SULLE RIFORME COSTITUZIONALI.
“NEI PROSSIMI GIORNI – ANNUNCIA CARLA COSSU, PRESIDENTE PROVINCIALE DELL’ANPI – SI DARA’ AVVIO ALLA RACCOLTA FIRME. TUTTI I SOCI DELL’ANPI SONO INVITATI AD ADERIRE AL COMITATO. LE RAGIONI DEL NO VERRANNO ESPLICITATE NEL CORSO DI UNA ASSEMBLEA PUBBLICA LA CUI DATA E LUOGO VERRANNO A BREVE COMUNICATI”