CRESCE LA MOBILITAZIONE PER IL NO: costituito a Terralba il Comitato

12 agosto 2016 di anpioristano Lascia un commento »

Cresce il fronte del “No” alla riforma costituzionale. Ecco il comunicato che ci hanno inviato da Terralba dove si è costituito un “Comitato per il No”. COMITATO TERRALBESE PER IL “NO” ALLE MODIFICHE DELLA COSTITUZIONE.
Il Comitato terralbese per il NO si è costituito per invitare gli elettori a votare NO alle modifiche della Costituzione volute dal governo Renzi-Boschi.
Un NO ragionato, soppesato, motivato per respingere un inganno politicoa danno dei cittadini, che si vedono privati del diritto di eleggere il Senato della Repubblica , di parte della sovranità e dei servizi legati al territorio provinciale.
Nella Repubblica Italiana c’è in atto un disegno politico per togliere ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti , a vantaggio di una casta politica, carica di privilegi medievali, che sta distruggendo la Democrazia.
Il Comitato Terralbese invita gli elettori a riflettere sulle conseguenze legate al voto che dovrà esprimere sul quesito referendario.
La consultazione referendaria è valida qualunque sia il numero dei votanti ( non è previsto il quorum) e con il voto NO si vuole il respingimento delle modifiche.
Caro elettore
-Vuoi essere privato del diritto costituzionale di eleggere il Senato?
-Vuoi che i consiglieri regionali, sostituendosi a te, nominino il Senato?
-Vuoi che i consiglieri regionali e i sindaci, nominati senatori, godano delle immunità parlamentari?
-Vuoi che il Senato sia composto da Consiglieri Regionalie Sindaci, cumulando gli incarichi politici, benefici economici e giuridici?
-Vuoi che le leggi più importanti dello Stato siano approvate anche dal Senatonon eletto dal popolo?
-Vuoi che il Senato, non eletto ma nominato, non risponda politicamente della sua attività ai cittadini?
-Vuoi che la Sardegna, con 1.650.000 abitanti, abbia meno senatori del Trentino-Alto Adige, che ha 1.060.000 abitanti?
Se non vuoi tutto questo, vota NO al referendum sulle modifiche alla Costituzione.
NO: a un Parlamento di nominati dalla casta politica
NO: alla limitazione dei diritti politici di voto dei cittadini riconosciuti fino ad oggi dalla costituzione vigente;
NO: perché è falso che il Senato sia stato abolito; è vero invece che si vuole abolire il diritto dei cittadini ad eleggerlo;
NO: perché i Consiglieri regionali e sindaci non siano nominati anche senatori;
NO: perché le modifiche Renzi-Boschi e Verdini accentrano più potere nelle mani della casta politica;
NO: perché i cittadini sono espropriati di una parte di sovranità e del loro diritto di far valere la responsabilità politica dei loro rappresentanti;
NO: all’ingiustizia che il Trentino Alto Adige abbia quattro senatori e la Sardegna tre
NO: perché le modifiche alla Costituzione devono essere migliorative per la Democrazia e non usurpazione dei diritti politici del popolo sovrano;
NO: perché le modifiche alla Costituzione devono attribuire altri ed ulteriori diritti al Cittadino e non comprimere o togliere diritti già acquisiti;
NO: perché i diritti politici conquistati con la Costituzione sono il minimo per la Democrazia
NO:perché non è vero che la Costituzione vigente impedisca lo sviluppo economico della Repubblica;
NO:perché la Costituzione deve essere breve, chiara e comprensibile a tutti; mentre le modifiche sono lunghe, confuse, non comprensibili e fonte di conflitti.
NO: Perché non si fa risparmio di spesa pubblica togliendo diritti politici e servizi ai cittadini, ma riducendo i privilegi feudali che la casta politica si è arrogata.
VOTA “NO” E SARAI CERTO DI NON SBAGLIARE

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